Cristiano Ronaldo e Basciano per un grande evento con il Burkina Faso

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Cristiano Ronaldo

Fabio Paratici, coordinatore dell’area tecnica e direttore sportivo della Juventus, ha reso possibile la realizzazione di un grande evento di beneficienza, donando maglie e palloni autografati da Cristiano Ronaldo, Dybala e dal resto della squadra.

Venerdì 30 Novembre 2018 l’Associazione Art&bacco, in collaborazione con Moris Carrozzieri e il consigliere comunale di Basciano Roberto Ranalli, organizza la cena di beneficenza: “UNITI PER IL BURKINA FASO – A cena con i campioni”.

Durante la cena ci sarà un’asta di beneficenza con maglie e gadgets firmati dai calciatori (Cristiano Ronaldo, Dybala etc…).

Una parte del ricavato verrà donato all’Associazione Italiana Persone Down Teramo.

Villa Pompizii – Castellalto (Teramo). Menù fisso a 35 euro. Ingresso dopocena libero con consumazione obbligatoria.

Ospiti della serata: Fabrizio Miccoli, Stefano Tacconi, Moreno Torricelli, Mark Iuliano, Serse Cosmi, Giuseppe Giannini.

Madrina della serata: Aida Yespica. Dj:Oriano & Alessandrino. Photo:Mat Lab Photography & Events

Per informazioni e prenotazioni: consultare evento Facebook o chiamare Fabio 3271021974. Sarà possibile prenotare il tavolo VIP.

Cristiano Ronaldo e Dybala: Uniti per il Burkina Faso

Nel 2012 è stato avviato il progetto NE KATILÈ, che in lingua dioula significa “mio sole”, nell’ambito di un progetto di cooperazione internazionale di ben più ampio respiro.

Il progetto ha visto il Comune di Basciano impegnato attivamente in interventi progettuali dedicati ad aeree disagiate nella regione dell’Houete del Burkina Faso.

Il progetto del 2012 intendeva rispondere ad una serie complessa di bisogni e problematiche che impedivano lo sviluppo locale inteso come attività sociali, educative, culturali, economiche e sanitarie, per una migliore fornitura e distribuzione di servizi assistenziali e ricreativi.

Per tale motivo, esso aveva come principale obiettivo quello di avviare attività formative volte alla crescita professionale dei giovani nella cooperazione internazionale e alla soddisfazione di bisogni essenziali.

L’intervento progettuale relativo a questa iniziativa si collocava in Africa Sub-sahariana, una delle zone a maggiore carenza idrica del continente. Gli abitanti del Burkina Faso vivono essenzialmente di agricoltura e allevamento.

Nello specifico, l’intervento è stato eseguito nella regione HAUTS-BASSINS, nel sud del paese, nella circoscrizione del comune di BOBO-DIOULASSO, e più precisamente, nei villaggi di DARESALAMI, PALA, MALBA e BROUM BROUM.

L’organizzazione politica e socio-culturale dei villaggi è dettata da regole proprie, tramandate dagli anziani.

All’interno di essi, troviamo due importanti figure istituzionali: il Capo villaggio, che rappresenta l’intera collettività ed il Consiglio degli Anziani o saggi, che è l’equivalente del nostro consiglio comunale e quindi portavoce degli abitanti.

Il Consiglio degli Anziani si occupa dell’organizzazione del villaggio ed è formato dai cittadini che hanno compiuto i sessanta anni di età.

Mentre il progetto del 2012, nella sua fisionomia originaria, si divideva in quattro aree di intervento, questo progetto si concentra essenzialmente sul tema dell’alfabetizzazione all’interno di un orfanotrofio.

Alfabetizzazione in Burkina

L’intenzione è ancora quella di favorire l’alfabetizzazione e la formazione questa volta di bambini presenti negli orfanotrofi, dando anche borse di studio ai più meritevoli.

Il progetto del 2012 prevedeva, tra le altre cose, anche un corso di alfabetizzazione per adulti di entrambi i sessi nel villaggio di Darsalami.

La durata dell’intervento sarà di 180 giorni ed avrà luogo all’interno dell’istituto. Si cercherà di perseguire i seguenti obiettivi:

– insegnare a leggere e scrivere (a livello base);
– insegnare le basi di matematica e di calcolo, attraverso l’uso di calcolatrice;
– affrontare il problema igienico-sanitario e sensibilizzare tutti i partecipanti sull’importanza di queste tematiche.

Anche questa volta, lo svolgimento della formazione sarà affidato a due insegnanti autoctoni.

Per la sua realizzazione, occorrerà materiale didattico-scolastico (penne, quaderni, matite, calcolatrici, lavagne etc.).