Daisy Osakue e il passato ‘turbolento’ di suo padre: ecco cosa faceva

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Daisy Osakue

Non solo prostituzione: il padre di Daisy Osakue condannato a 5 anni per tentato omicidio – Di Davide Romano

Moncalieri, 2 ago – Non solo un arresto per sfruttamento della prostituzione. Iredia Osakue, il padre di Daisy, l’atleta italiana colpita con un uovo e al centro delle polemiche sull’”allarme razzismo”, fu condannato a 5 anni per due tentati omicidi.

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Lo conferma al Primato Nazionale l’ufficio stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Torino.

Una nuova notizia sui trascorsi dell’uomo dopo quella lanciata sempre dal nostro quotidiano questa mattina dell’arresto nel 2002  per sfruttamento della prostituzione, dove fu coinvolta anche la madre di Daisy, Lovely o Magdalyne Albert che svolgeva il ruolo di “maman” (la donna che gestisce le schiave del sesso all’interno della criminalità nigeriana).

Insomma il passato criminale di Iredia Osakue si delinea in modo più definito e l’immagine che ne esce cozza sempre di più da quella offerta dai media “buonisti”, che ci hanno raccontato un padre amorevole dedito alla mediazione culturale all’interno dei centri di accoglienza.

L’uomo in questi giorni spesso si è offerto alla ribalta mediatica, con interviste dove denunciava il razzismo degli italiani. – Davide RomanoFonte: Il Primato Nazionale

Il padre di Daisy Osakue fu arrestato per sfruttamento della prostituzione

Di Davide Romano – Roma, 2 ago – Iredia Osakue, padre di Daisy, l’atleta colpita da un uovo che ha scatenato da giorni le polemiche sulla “deriva razzista” dell’Italia, in passato potrebbe essere stato arrestato per sfruttamento della prostituzione.

Il condizionale è d’obbligo perché al momento l’unica fonte a riguardo è un articolo di Repubblica datato 17 gennaio 2002 su una retata dei Carabinieri nella provincia di Torino:

“Sette persone arrestate, altre 110 denunciate a piede libero e oltre duecento prostitute identificate. È il bilancio de «La grande retata», un’ offensiva del Comando provinciale dei carabinieri di Torino contro la prostituzione (…)

A Moncalieri i militari hanno arrestato due «maman» nigeriane, Odion Obadeyi, 28 e Lovely Albert, 30 anni, il convivente di quest’ ultima, Iredia Osakue, 29 anni, tutti e tre clandestini e Silvano Gallo, 50 anni, di Nichelino che aveva formato una gang specializzata nello sfruttamento di decine di prostitute di colore il cui ingresso clandestino in Italia era favorito da un «phone center» di San Salvario”.

Solo un caso di omonimia? Piuttosto difficile, visto che l’età è compatibile, Moncalieri non è certo New York e la convivente arrestata, la “maman” Lovely Albert con buona probabilità è la madre di Daisy.

Basta andare sul profilo Facebook dell’atleta per scoprire che la madre sui social si chiama Magdalyne Albert, utilizzando probabilmente un secondo nome o un soprannome ma mantenendo il cognome dell’articolo di Repubblica. Tre indizi fanno una prova.

Daisy Osakue e la sua famiglia vittime di razzismo

“Siamo arrivati dalla Nigeria 24 anni fa. È capitato di essere vittime di episodi razzisti verbali, ma non ci faccio caso. Le persone parlano, non bisogna darci troppo peso”, aveva dichiarato il padre di Daisy in questi giorni, dimenticandosi forse di specificare meglio le proprie attività negli anni appena successivi al suo arrivo in Italia.

Non abbiamo informazioni al momento su come sia andato a finire il processo seguito all’arresto, ma di sicuro l’immagine fornita in questi giorni dai media della famiglia di Daisy ne uscirebbe leggermente rivisitata.

Quella dell’atleta buona iscritta al Pd e del padre mediatore culturale per una cooperativa in un centro di accoglienza di Asti, preoccupato dal razzismo degli italiani tanto da arrivare a dire “da adesso in poi farò attenzione che non tornino a casa dopo le 20”.

Forse Iredia Osakue farebbe meglio a spiegare come ha fatto a diventare un mediatore culturale e soprattutto ad aprire una propria agenzia di supporto agli immigrati nigeriani la “Daad Agency” (sponsorizzata anche dal fratello di Daisy sul suo profilo Facebook), con quali fondi?

Se si tratta di un clamoroso caso di omonimia siamo pronti a fare ammenda, in caso aspettiamo una smentita da parte di Iredia Osakue. – Davide Romano

P.S. Col passare delle ore la notizia pubblicata da noi per primi continua ad avere ulteriori conferme, tra cui quella del comando dei carabinieri di Moncalieri che all’epoca eseguì l’arresto.

Come riportato da Laura Tecce, l’uomo arrestato per sfruttamento della prostituzione di donne nigeriane nel 2002 è Iradie Osakue, padre di Daisy Osakue – Fonte: Il Primato Nazionale