Dice le parolacce, i genitori gli impediscono di usare il pc: 12enne si impicca in casa

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  • di Biagio Chiariello

Connor Robertson, di Castle Vale, nell’area di Birmingham, soffriva del disturbo da deficit di attenzione e iperattività. Si è ucciso dopo una banale discussione coi genitori: “Gli avevamo proibito di usare il portatile perché diceva le parolacce, non pensavo che reagisse così”.

Si sarebbe impiccato a soli 12 anni dopo una discussione coi suoi genitori. Sembra che gli avessero chiesto di “non esagerare” con l’uso del computer. Come si legge su Metro, la drammatica scoperta è stata fatta dal fratello di Connor Robertson, di Castle Vale, nell’area di Birmingham, un ragazzino affetto da disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

Nonostante i tentativi di rianimarlo, è morto poco dopo in ospedale. Sua madre Jacqueline Robertson ha detto che suo figlio era un “ragazzo adorabile” e “un burlone che amava il computer”. Connor aveva iniziato la scuola secondaria lo scorso settembre ed era in terapia per il suo disturbo. La signora Robertson ha detto al tribunale del Birmingham Coroner: “Non era molto contento di andarci e abbiamo avuto alcuni problemi, in particolare con la matematica, ma la scuola stava cercando di risolvere il problema”.

La famiglia Robertson era appena tornata da una vacanza in Galles dove a Connor era stato impedito l’uso del portatile perché imprecava. “Non potevamo immaginare che reagisse così”, ha aggiunto Jaqueline. “Avevamo passato un bel weekend. Non riesco a capire” dice, affranta. Quando la famiglia è rincasata, Connor avrebbe chiesto di nuovo a sua madre se poteva usare il suo computer, dopo che lei gli ha detto di no, il ragazzino si è recato al piano di sopra. Ha detto: “Sono passati circa dieci o venti minuti, stavo bevendo una tazza di tè perché aveva viaggiato per circa tre ore, quando suo fratello è corso giù per dirci che si era impiccato”.

La madre ricorda il suo bimbo così: “Era molto avventuroso. Voleva conoscere sempre nuove cose. Penso che possa averlo fatto solo come un gesto coraggio per se stesso”.

Fonte: fanpage.it