Don Giuseppe Zanon, il prete detective che smaschera i truffatori

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Prete ‘Sherlock Holmes’ smaschera truffe e raggiri ai danni delle parrocchie e mette in guardia tutti i ‘don’ della diocesi con una certosina opera via social che consiste nello spedire mail su mail ai colleghi, segnalando, con dovizia di particolari, modalità e tecniche di pratiche truffaldine ai danni dei malcapitati preti. La storia ha come protagonista don Giuseppe Zanon, delegato per il clero all’Istituto San Luca (http://www.lavocedelnordest.eu, 24 settembre).

L’AVVOCATO E LA PROPOSTA DI SANATORIA

Ecco alcuni esempi, raccontati dal prete all’agenzia Adnkronos (23 settembre): «Mi giungono segnalazioni ricorrenti di telefonate che giungono da un fantomatico avvocato di Roma che segnala al prete una pendenza con il ministero delle Finanze di migliaia di euro per arretrati e offre una soluzione di sanatoria con un bonifico di 6mila euro da inviare in giornata, altrimenti sarebbe partita una procedura giudiziaria. Tutta una bufala che punta a sorprendere l’interessato e a non dargli il tempo per accorgersi della truffa».

I FINTI ABBONAMENTI

Don Zanon ha segnalato anche un altro tentativo di truffa che si cela dietro una presunta sottoscrizione di abbonamenti: «Una forma analoga di richiesta di soldi viene motivata altre volte da arretrati in seguito alla sottoscrizione di un abbonamento (mai avvenuto) a riviste (in genere riviste che si dicono legate alla Polizia, all’arma dei Carabinieri…)» (Famiglia Cristiana, 25 settembre).

L’EREDITA’ DELLA SIGNORA

Agli altri preti don Zanon ha raccontato anche un episodio di tentata truffa legata all’eredità di una signora in là con gli anni: «Attenzione, un medico segnala che un’anziana signora molto benefica desidera lasciare 8mila euro (con varianti, dono, eredità…) al prete determinato che la signora avrebbe incontrato o conosciuto nel passato, perché ne disponga per beneficenza o per l’ente che rappresenta. In genere il dottore invita ad un incontro, spesso nei pressi dell’ospedale. La richiesta è di versare intanto una quota per le pratiche del passaggio dei soldi…».

GLI SPOSI E LA FOTO “HOT”

C’è poi una forma di ricatto a scopo estorsivo davvero originale: «Una forma di ricatto, già sperimentata, è l’arrivo in canonica di una coppia di sedicenti sposi, nel caso stranieri. Lei chiede di confessarsi. Confessione commovente che vorrebbe concludersi con un abbraccio riconoscente. Un telefonino filma e poi parte la richiesta di soldi per non divulgare la foto».

I MANOSCRITTI FALSI

Il prete detective non si limita agli abbindolamenti con un rilievo penale: «Non è una truffa, ma … Passano rappresentanti di case editrici che vendono libri d’arte o copie anastatiche di manoscritti che costano migliaia di euro, di nessuna utilità per un prete, ma alle volte l’abilità del venditore, la proposta della rateazione, possono indurre a contrarre debiti rilevanti di migliaia di euro».

Aleteia