Dopo la bufera scatenata da “Perù” al posto di “Gesù”, ecco la soluzione: basta riferimenti che creano disagi

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“Perù” al posto di “Gesù” nella canzone di Natale a scuola per rispetto dei bimbi stranieri

  • di Antonio Palma

La trovata di una maestra di scuola elementare ha scatenato le polemiche dei genitori. La preside: “Non sapevo nulla, l’insegnante ha sbagliato e si è già scusata”

Pensava che quella canzoncina di Natale che i piccoli alunni della scuola dovevano cantare potesse provocare disagi a qualcuno dei bimbi stranieri presenti così ha pensato di modificarla sostituendo la parola “Gesù” con “Perù”.  Per questo una maestra di una scuola elementare di Zoppola, in provincia di Pordenone, è finita al centro delle polemiche in Veneto tanto da essere costretta a chiedere scusa ai dirigenti scolastici e ai genitori infuriati.

Lo riporta Il Messaggero Veneto, spiegando che ad accorgersene della modifica sono stati i genitori di due fratellini che frequentano la classe in questione, durante il pranzo di Natale. Ascoltando i piccoli canticchiare la canzoncina, infatti, si sono accorti della modifica e hanno chiesto spiegazioni, scoprendo la verità.

La notizia della trovata della maestra così si è subito diffusa in paese, anche grazie ai social, innescando una polemica accesa. Sul social infatti sono piovute pesanti critiche nei confronti della maestra e della scuola in generale che però dal suo canto si difende.

“Non ne sapevo nulla, non posso controllare tutte le canzoni scelte dalle insegnanti visto che ho la responsabilità, complessivamente, di oltre 1.300 alunni. In ogni caso, sono dispiaciuta e comprendo chi si è sentito offeso dall’accaduto” ha spiegato infatti la dirigente dell’istituto assicurando di aver già richiamato l’insegnante.

“Ho parlato con l’insegnante che ha fatto imparare ai bambini la versione modificata di Minuetto di Natale: è una maestra valida e preparata, con ruoli importanti all’interno dell’istituto. Ha ammesso di aver sbagliato, è dispiaciuta e mi ha assicurato che una cosa simile non si ripeterà. Dal canto mio, l’ho richiamata verbalmente, visto che le sanzioni previste dall’ordinamento didattico, a mio parere, devono essere applicate per situazioni più gravi” ha aggiunto la preside, sottolineando: “Impartirò precise direttive affinché simili situazioni non si ripresentino. Se si ritiene che certi tipi di testi possano arrecare disagi a qualcuno, si devono scegliere canzoncine senza determinati riferimenti”.

Fonte: Fanpage

  • La soluzione è semplice, eliminiamo le feste cattoliche dalle scuole del laico stato italiano! Se uno vuole festeggiare il Natale lo fa in chiesa o a casa propria, la scuola è di tutti noi, non solo di loro (i cattolici)

    • Emanuela

      Giusto. Quindi eliminiamo anche le domeniche e andiamo a lavorare tutta la settimana.

      • Sono perfettamente d’accordo!
        Bisogna avere due giorni liberi a settimana, ma perché solo sabato o domenica? Sarebbe ottimo se le aziende lasciassero scegliere al dipendente, o si può fare a rotazione come già è in tanti lavori. Non ti sei accorta che qualcuno lavora per te anche nella “sacra” domenica? Il tuo buon Francesco non ha notato che gli puliscono in terra e gli servono il pranzo anche domenica?
        Molti lavori funzionano a turnistica.

        • Emanuela

          Perché dici “il tuo buon Francesco”? Io non sono cattolica, e cmq il papa gesuita fa schifo pure ai cattolici.

          • è uguale, uno vale l’altro.
            tra qualche decennio l’islam europeo sarà molto diverso da quello dello yemen di oggi, credere il contrario è ridicolo…