Due milioni di persone per pochi posti da bidello. Precario

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Tanti sono gli italiani che hanno presentato domanda per entrare (chissà quando e come) nella scuola. Soprattutto al Sud e laureati

Due milioni di italiani alla ricerca di un posto da bidello, precario. O con il sogno di entrare comunque nel settore pubblico, attraverso la scuola, con un posto da segretario o da assistente di laboratorio, anche questi all’insegna del precariato e per poco tempo, massimo tre anni.

Due milioni di italiani che hanno presentato domanda, perché “in giro” – in un’Italia distrutta dalla crisi e dalle non scelte degli ultimi governi – c’è solo questo.

Che le domande siano tante, tantissime, è una “voce” che circola da qualche tempo, dopo un primo incontro tra sindacati e funzionari del ministero per vedere il da farsi, per cercare di capire come incanalare questa fame di lavoro.

Un numero tremendamente alto che La Stampa di Torino ha svelato in anteprima. Dopo tre anni dalle ultime graduatorie dei cosiddetti lavoratori Ata della scuola, si riaprono dunque queste graduatorie, e con esse la speranza – o forse l’illusione – di tutti questi italiani.

Un numero che potrebbe ancora salire a dismisura, perché il termine per la presentazione delle domande scadrà a fine ottobre.

Praticamente sperano di entrare nella scuola pubblica (i posti, da precari, dovrebbero essere però non più di 20mila) 7 italiani disoccupati su 10.

Da parte sindacale arrivano anche altri dati: la maggior parte delle domande arriva dal Sud e nella stragrande maggioranza di stratta di laureati, disposti anche a fare i bidelli, pur di lavorare.

fonte: ilgiornaleditalia