È nata Asgardia, la nazione spaziale che vuole unire la futura umanità. E ci si può già registrare

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Dieci fatti sorprendenti su Asgardia, la prima nazione spaziale indipendente

A novembre “Asgardia” ha lanciato nello spazio il suo primo satellite della Nasa che contiene dati appartenenti a 18.000 dei suoi primi cittadini, tra cui foto di famiglia, rappresentazioni digitali della bandiera e la costituzione. Cos’altro c’è da sapere sulla prima nazione virtuale indipendente?

La prima nazione spaziale indipendente del mondo, lanciata nell’ottobre 2016 con lo scopo di “unire la futura umanità rendendola trans-etnica, transnazionale, transreligiosa, etica e pacifica, basandosi sull’uguaglianza e la dignità di ogni essere umano”, è stata battezzata con il nome di Asgardia, scelto facendo riferimento a uno dei nove mondi della mitologia norrena, quello abitato dagli Dei.

Chiunque si può registrare e attualmente si contano 114.000 cittadini provenienti da 204 Paesi. Un numero in calo rispetto a giugno (211.000 persone), quando iniziarono le votazioni per i eleggere i dettagli della costituzione. Solamente coloro che hanno aderito alla costituzione possono considerarsi “asgardiani”.

La maggior parte della popolazione di Asgardia oggi vive in Cina. Al secondo posto si trovano persone della Turchia e, al terzo posto, dagli Stati Uniti.

La missione di questa nuova nazione è creare una “società pacifica”, offrire facile accesso alle tecnologie spaziali e proteggere la Terra da minacce come asteroidi e detriti spaziali.

Chiunque può fare richiesta di cittadinanza: sono sufficienti i 18 anni di età e un indirizzo mail. Anche gli ex-detenuti possono aderire, a condizione che al momento della richiesta abbiano scontato la propria pena.

Il padre di questa nuova nazione, nonché suo principale investitore, è il russo-azerbaigiano Igor Ashurbeyli, 53 anni, fondatore del Centro di ricerca internazionale aerospaziale e presidente del comitato scientifico dello spazio dell’UNESCO.

Di lui si dice che sia un miliardario, anche se non è mai apparso nelle liste di Forbes delle persone più ricche al mondo.

Così come ha dichiarato lo stesso Ashurbeyli, il progetto di Asgardia è un sogno che nutriva fin da bambino e ora l’obiettivo principale da raggiungere sarà quello di essere riconosciuti dall’Onu. Come prima cosa però il Consiglio di Sicurezza dell’Onu dovrà approvare la richiesta di Asgardia di essere riconosciuta come nazione, dopodiché due terzi dei membri dell’Assemblea generale dovranno votare per la sua adesione.

Si prevede che Asgardia abbia un governo democratico, un ufficio di pubblico ministero e altri organismi governativi. Il centro amministrativo sarà a Vienna.

Gli “asgardiani” non avranno armi, i cittadini della nazione potranno approfittare della loro “doppia cittadinanza”: nel caso in cui abbiano problemi sulla Terra, potranno richiedere protezione all’Ambasciata di Asgardia.

Fonte: Russia Beyhond