Emma Bonino vuole una sanatoria per 500mila immigrati irregolari: permessi di soggiorno a tutti

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Bonino promette: “Sanatoria per gli immigrati irregolari”

  • di Giacomo De Sena

La leader radicale vuole risolvere così il problema dei 500mila clandestini

Per “risolvere il problema degli oltre 500mila immigrati irregolari” presenti in Italia, Emma Bonino propone di consegnare altrettanti “permessi di soggiorno temporanei” rinnovabili – precisa – “solo in caso di effettivo inserimento nel mercato del lavoro” . In una intervista a La Stampa, la leader della lista +Europa parla del tema dell’immigrazione offrendo una certa apertura. “Più immigrati regolari – afferma – vuol dire non solo maggiori entrate previdenziali, ma più sicurezza e più legalità. Conviene a noi prima che a loro”.

Le critiche al Governo attuale

La sanatoria nei confronti del mezzo milione di clandestini sarebbe un modo per supplire a quelle che lei ritiene delle mancanze dell’attuale Governo sul tema. “Il problema di Minniti – ha detto – è quello di continuare a coltivare un certo sentimento generale dell’opinione pubblica invece di iniziare un racconto diverso del fenomeno migratorio”. L’ex ministro degli Esteri ricorda “che in questi primi giorni di gennaio abbiamo avuto almeno duecento persone morte nel Mediterraneo, mille sono state salvate dalla Guardia costiera e dalle Ong rimaste e più di settecento sono state riportate dalla Guardia costiera libica in quei terribili centri di detenzione”.

L’attivismo di Bonino per gli immigrati

Nell’estate scorso Emma Bonino fu al centro di polemiche perché ammise, in un’intervista al Giornale di Brescia, che l’Italia chiese che gli sbarchi avvenissero sulle nostre coste. “Nel 2014-2016”, quindi durante il governo Renzi, “che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia Costiera e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia, lo abbiamo chiesto noi, l’accordo l’abbiamo fatto noi, violando di fatto Dublino”. La Convenzione di Dublino stabilisce una ripartizione dei richiedenti asilo tra i diversi Paesi membri dell’Unione Europea.

L’esponente radicale è anche la promotrice della legge di iniziativa popolare “Ero straniero – L’umanità che fa bene”, per chiedere una norma che cambi le politiche sull’immigrazione e superi la Bossi-Fini. A giugno Papa Francesco ha espresso “sincero apprezzamento” per questa campagna, che ha l’appoggio di Caritas italiana e Fondazione Migrantes.

Fonte: interris