Esplosione di Rieti: muore Stefano, pompiere eroe corso per aiutare

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esplosione di rieti

Una delle due vittime dell’esplosione di Rieti su Via Salaria è il vigile del fuoco Stefano Colasanti. 

Andava a Monterotondo per una revisione al camion dei vigili del fuoco, ma quando ha visto l’incendio sulla Salaria si è fermato per aiutare. 

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Secondo fonti dei vigili del fuoco, dopo la prima esplosione “si è avvicinato sul luogo per aiutare e dare una mano ed è stato preso in pieno dalla seconda esplosione che si è verificata nella pompa di benzina”.

Lui non faceva parte della squadra dei soccorsi che sono arrivati dopo la seconda esplosione. Ha preceduto i colleghi, dando l’allarme.

Ma non ha avuto scampo alla seconda esplosione che l’ha investito. «È morto perché prima per noi vengono gli altri» dice un collega.

Intanto salgono a 18 i feriti in seguito all’esplosione di cui sei sono in gravi condizioni. Tutti hanno riportato ustioni e traumi.

Esplosione di Rieti: i messaggi per Stefano

In una nota del sindacato si legge: «Non chiamatelo eroe solo per scaricarvi la coscienza, signori ministri, signori della politica. Chiamate Stefano per quello che era: un vigile del fuoco, nonostante tutto, nonostante tutti voi».

E ancora: «Oggi i riflettori si accendono nuovamente sui vigili del fuoco. Ci piacerebbe che rimanessero accesi anche quando ricordiamo ai governi che, per quanto sembri un controsenso a chiunque, i vigili del fuoco operano senza copertura Inail. Così, per dirne una. Di tutto il resto adesso non vogliamo parlare. Rimane il dolore immenso, per Stefano, per i suoi familiari, per i colleghi feriti».

Anche la sua squadra di calcio si unisce al cordoglio con un messaggio di saluto al Mister:

“Ci hai dimostrato di essere un eroe anche fuori dal campo.. Ti siamo grati per tutto quello che ci hai insegnato.. Fieri di averti conosciuto e di aver fatto parte della tua vita.. Sei stato il nostro punto di riferimento per due anni e lo continuerai ad essere anche da lassù! Chapeau! Ciao Mister!”.

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