Ecco le 6 regole da conoscere per leggere le etichette alimentari

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Etichette alimentari: come leggerle per un acquisto consapevole

Saper leggere le etichette alimentari è fondamentale per acquistare prodotti buoni e sicuri. Ecco le regole che ogni consumatore consapevole dovrebbe conoscere per il proprio benessere e la propria salute.

Le etichette alimentari contengono tutte le informazioni sui valori nutrizionali del prodotto, oltre a fornire importanti indicazioni come provenienza e data di scadenza. Per questo saper leggere le etichette è fondamentale per il nostro benessere, perché ci aiuta a seguire un’alimentazione sana e responsabile. Spesso però le informazioni sono tante e confuse e si finisce per scegliere i prodotti da acquistare solo in base al prezzo o alla confezione con immagini invitanti, perdendo di vista la sostanza. È bene sapere, però, che alcune informazioni sono obbligatorie e regolamentate per legge, mentre altre sono facoltative. Scopriamo allora come leggere le etichette alimentari per scegliere i cibi da mettere nel carrello in modo consapevole.

Requisiti principali delle etichette alimentari e campo di applicazione

Un’etichetta alimentare deve garantire i seguenti requisiti: facilità di lettura (da stabilire in base alla scelta grafica) e leggibilità (dimensioni e tipografia); chiarezza: le informazioni devono essere semplici e chiare; indelebilità: non devono essere facilmente cancellabili. In merito alle specifiche che il produttore è tenuto a citare nell’etichetta alimentare, ecco quelle che non possono mancare: marca, denominazione, peso sgocciolato e quantità netta.

Il campo di applicazione delle etichette espresso dagli stessi prodotti alimentari che possono essere venduti nei seguenti modi: sfusi, quelli cioè senza una confezione come i prodotti ortofrutticoli o di gastronomia, dove troviamo le indicazionisu ingredienti, denominazione, scadenza e conservazione sull’etichetta attaccata sul recipiente; preincartati, si tratta di quei prodotti confezionati poco prima di essere venduti come il pane, i formaggi, la carne, tutti alimenti che devono presentare per legge gli ingredienti, o le sostanze utilizzate in fase di lavorazione, che potrebbero causare allergie o intolleranze; preconfezionati, i prodotti che troviamo in vendita già confezionati, si tratta degli alimenti più diffusi e sui quali ci sono maggiori restrizioni che vedremo nel dettaglio.

Informazioni obbligatorie contenute sulle etichette dei prodotti alimentari pre-confezionati

Per essere a norma di legge un’etichetta alimentare di prodotti preconfezionati deve contenere, in base all’ art. 3 D.lgs 109/92: elenco degli ingredienti, che devono essere indicati in ordine di peso decrescente: il primo citato è quindi quello più presente; denominazione di vendita, cioè la descrizione del prodotto; quantitativo, cioè il peso del prodotto e, se si tratta di alimenti che si trovano in un liquido, anche il peso sgocciolato; additivi, le sostanze utilizzate per dare colore, sapore e per far durare più a lungo l’alimento. Ogni additivo è indicato con la lettera E seguita da un numero; scadenza, la scritta “da consumarsi preferibilmente entro” sta ad indicare che le caratteristiche del prodotto di mantengono inalterate fino alla data indicata, ma che si può consumare anche dopo: in questo caso non se ne assicura l’integrità. Se troviamo invece la scritta “da consumarsi entro”, bisogna rispettare quella data senza consumare il prodotto oltre. La data di scadenza deve inoltre essere scritta in modo chiaro e leggibile, con caratteri indelebili e in una posizione facilmente individuabile da consumatore; modalità di conservazione e utilizzo, si trovano in quei prodotti che necessitano di particolari attenzioni, come il latte; chi lo ha prodotto e lotto di appartenenza, cioè il nome del produttore con indicata la sua sede e quella dell’impianto di produzione e confezionamento, ciò permette al consumatore di risalire alla filiera.

In base all’art.9 del Reg. UE 1169/2011, i prodotti preconfezionati devono riportare obbligatoriamente anche l‘etichetta nutrizionale (facoltativa nei prodotti confezionati in modo artigianale), che deve indicare valore energetico e quantità di nutrienti come proteine, carboidrati e grassi, a cui possono aggiungersi altri elementi specifici come vitamine, fibre alimentari, sodio e sali minerali. Sono inoltre obbligatori: Paese di origine e luogo di provenienza e tutti gli ingredienti, o le sostanze presenti ancora nel prodotto, che potrebbero causare allergie o intolleranze.

Le regole per comprendere le etichette alimentari

1. Le etichette alimentari con molte indicazioni sono sinonimo della qualità del prodotto: più è lungo l’elenco degli ingredienti contenuti sull’etichetta e migliore sarà la qualità del prodotto. Le diciture specifiche inoltre valorizzano l’alimento che si sta acquistando e il produttore è obbligato per legge a rispettare la veridicità delle notizie riportate in etichetta. Se a ciò si aggiungono altre informazioni come una certificazione di qualità, il numero verde al quale rivolgersi per l’assistenza ai clienti, la qualità del prodotto sarà elevata ulteriormente.

2. Controllate l’ordine in cui sono indicati gli ingredienti e confrontateli con prodotti simili: come abbiamo già detto, gli ingredienti riportati sulle etichette alimentari devono comparire in ordine decrescente di quantità. Controllate sempre l’ordine degli ingredienti di due alimenti simili, che magari differiscono solo per marca, in questo modo potrete farvi un’idea sul prodotto migliore dal punto di vista qualitativo

3. Fate sempre attenzione al peso netto e a quello sgocciolato dell’alimento: leggere il peso del prodotto è fondamentale, spesso infatti ci si lascia ingannare dalle dimensioni delle confezioni: valutate, a parità di prezzo, qual è il peso, in quanto non sempre imballaggi della stessa grandezza contengono prodotti dello stesso peso. Oltre al peso netto, controllate sempre anche il peso sgocciolato di quegli alimenti che sono conservati all’interno di un liquido.

4. Non fidatevi troppo dell’immagine riportata sulla confezione: spesso sulle confezioni sono riportate immagini con il solo scopo di attrarre il compratore, ma che non sono necessariamente legate all’aspetto del prodotto reale, accompagnate dalla dicitura “L’immagine ha il solo scopo di presentare il prodotto”. Di solito la scritta è molto piccola, quindi bisogna fare attenzione. Inoltre verificate sempre l’integrità della confezione e che non presenti danni o rigonfiamenti sospetti. Quando invece leggete la dicitura “senza zucchero” controllate sempre gli ingredienti: se trovate sciroppo di glucosio, fruttosio, maltosio, sciroppo di cereali o amido di mais, significa che quel determinato alimento contiene comunque zuccheri.

5. Le indicazioni di denominazione protetta sono garanzia di qualità: le indicazioni di denominazione di origine riconosciute dall’Unione Europea come IGP (Indicazione geografica protetta), DOP (Denominazione d’origine controllata) e STG (Specialità tradizionale garantita), sono importanti indicatori che garantiscono la qualità del prodotto alimentare che state acquistando. Lo stesso vale per i prodotti biologici che trovate nei supermercati con la dicitura “Agricoltura biologica”.

6. Quando leggete la tabella nutrizionale non fate caso solo alle calorie: ormai quasi tutti i prodotti riportano sulla confezione la tabella nutrizionale che segnala le Kcal che indicano l’apporto energetico, oltre alle percentuali di zuccheri, grassi sia saturi che insaturi, proteine, carboidrati ecc… che di solito sono riferiti a 100 gr o a 100 ml di prodotto. Spesso però si possono trovare anche i valori riferiti alle singole porzioni. Non focalizzatevi solo sulle calorie ma tenete sotto controllo tutti gli altri valori e comparateli con prodotti simili.

Fonte: fanpage.it