Scienziati tedeschi: ‘In 8 giorni l’Etna è scivolato sul mare’, rischio tsunami

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L’Etna sta scivolando verso il mare: serio rischio di tsunami potentissimo e disastroso

Un fianco dell’Etna sta scivolando lentamente verso il mare e un movimento rapido ed improvviso potrebbe provocare uno tsunami potente e disastroso per la regione Sicilia.

Questo è quanto sostengono i ricercatori tedeschi che stanno monitorando il vulcano e che hanno registrato uno spostamento di 4 centimetri verso il mare in 8 otto giorni.

Il fianco sud-orientale dell’Etna sta pericolosamente e lentamente scivolando verso il mare, un eventuale rapido ed improvviso movimento potrebbe provocare uno tsunami potentissimo e disastroso.

Questo è quanto sostengono gli scienziati del GEOMAR Helmholtz Centre for Ocean Research di Kiel che stanno studiando i movimenti dell’Etna con particolare attenzione al fianco subacqueo.

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Ma cosa significa che l’Etna sta scivolando verso il mare? E quando potrebbe esserci lo tsunami?

L’Etna sta scivolando verso il mare

Gli esperti spiegano di aver monitorato i movimenti subacquei dei fianchi dell’Etna e di aver registrato un abbassamento verso il mare di quattro centimetri in soli otto giorni.

Questi dati hanno portato gli esperti a presupporre che un’improvvisa e rapida discesa del pendio verso il mare potrebbe provocare uno tsunami con effetti disastrosi per l’intera regione.

Preoccupazioni per il vulcano e la Sicilia. L’Etna è il vulcano più attivo d’Europa e, anche per questo, è costantemente monitorato dagli scienziati e dalle nostre autorità con misurazioni satelittari che, proprio in questo periodo, hanno messo in luce ciò che sta accadendo al fianco sud-orientale e che quindi sta lentamente scivolando verso il mare. Il resto del vulcano invece è stabile.

Dobbiamo avere paura? Gli esperti non riescono a fare previsioni, spiegano che per ora è del tutto sconosciuto se e come il movimento continuerà sott’acqua, le misurazioni utilizzate non sono in grado di prevederlo.

Quel che è chiaro, almeno secondo gli scienziati tedeschi, è che se il fianco dovesse rapidamente e bruscamente scivolare in mare, potremmo trovarci di fronte ad uno tsunami potente e altamente distruttivo: ma ad oggi non si può prevedere se davvero accadrà né quando.

Cosa sta provocando il movimento verso il mare. I risultati ottenuti confermano che responsabile della forza trainante verso il mare sarebbe la gravità e quindi non l’ascesa del magma, come precedentemente ipotizzato. Ulteriori analisi potranno fornirci nuove informazioni.

Fonte: scienze.fanpage.it – Ti potrebbe interessare anche Magma sotto l’Appennino: rischiamo terremoti più forti e in futuro potrà formarsi un vulcano

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