Fibra ottica a 1 giga sta per arrivare in 19 milioni di case italiane: ecco dove

2
fibra ottica

L’Italia a prova di internet: dove connettersi in modo facile e veloce grazie alla fibra ottica

Diciannove milioni di unità immobiliari, tra case, uffici e negozi, da un angolo all’altro dell’Italia saranno presto connesse grazie alla fibra ottica.

Ecco, di seguito, l’elenco delle città dove il servizio è già in commercio, da Nord a Sud, e i numeri di una rivoluzione che è destinata a cambiare il futuro del nostro Paese.

Il divario digitale dell’Italia sarà presto superato e anche nelle zone più impervie e nei comuni più remoti della Penisola si potrà navigare in Internet fino a un giga grazie alla fibra ottica.

È questa la rivoluzione di cui si sta occupando Open Fiber, la società nata per portare la banda ultralarga negli edifici del Belpaese, metà dell’Enel e metà di Cassa depositi e prestiti, che nei prossimi anni garantirà una connessione super veloce in 19 milioni di case e uffici su tutto il territorio nazionale.

I numeri del piano di cablaggio di Open Fiber. Nata nel 2015, Open Fiber sta realizzando su scala nazionale la rete in fibra ottica a banda ultra larga in modalità FTTH, letteralmente Fiber to the home, cioè “fibra fino a casa”.

Questa tecnologia è capace di garantire velocità di connessione a 1 Gigabit al secondo e una ridotta latenza, meno di 5 millisecondi, mentre un’altra quota di collegamenti, in misura minore e nelle zone più impervie, sarà in FWA, cioè tramite ripetitori collegati alla fibra ottica che a loro volta irradiano un segnale wi-fi ad alto potenziale.

Come funziona l’attivazione della fibra ottica

Il servizio fornito è accessibile a tutti gli operatori interessati, dal momento che Open Fiber è una società wholesale, vale a dire che opera nel mercato all’ingrosso offrendo la propria infrastruttura ai provider autorizzati.

Nei prossimi anni si arriverà alla copertura di 19 milioni di unità immobiliari, divise in 271 centri e circa settemila comuni, per un investimento totale di 6,5 miliardi di euro.

Quando si parla di cablaggio, in elettrotecnica, telecomunicazioni e informatica, si intende l’insieme di collegamenti e impianti fisici che permettono l’interconnessione nell’ambito di un edificio o un gruppo di edifici.

Ci sono sei fasi nel processo di cablaggio degli edifici realizzato da Open Fiber. In un primo momento, vi è la raccolta di tutte le informazioni utili per cominciare i lavori e si valuta la possibilità di posare la fibra utilizzando l’infrastruttura esistente o la necessità di effettuare lavori ex novo.

A questo punto, si passa alla progettazione vera e propria, quando vengono definiti i lavori da attuare, i tipi di scavo, il dimensionamento delle fibre.

Se approvato e autorizzato dagli uffici competenti, il progetto diventa esecutivo e si passa alla fase successiva, quella della realizzazione.

Terminati i lavori, che sono a costo zero per il cliente, si passa all’attivazione del servizio: il cliente finale deve rivolgersi direttamente all’operatore da lui preferito, tra i partner di Open Fiber, in base alla città in cui si trova e scegliere tra le varie offerte disponibili.

Una volta stipulato il contratto con l’operatore sarà quest’ultimo a mettersi in contatto con Open Fiber per dare inizio all’ultima fase di installazione.

Si ricorda che si può verificare il piano di copertura attraverso il sito internet dedicato e che il cablaggio si traduce in un aumento del valore dell’immobile stesso.

Le città dove già è possibile connettersi velocemente

In circa 50 città italiane il servizio di Open Fiber è già vendibile. L’elenco è in continuo aggiornamento e altre se ne aggiungeranno a breve.

Al momento, è in corso il completamento di città come Bari, Cagliari, Milano, Palermo, Perugia, Catania e Torino.

Al Nord la fibra ottica è già disponibile a Beinasco, Grugliasco, Moncalieri, Nichelino, Orbassano, Settimo Torinese e Venaria Reale in Piemonte; Bresso, Buccinasco, Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Cornaredo, Corsico, Monza, Opera, Pioltello, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Segrate, Sesto San Giovanni, Settimo Milanese, Trezzano sul Naviglio e Vimodrone in Lombardia; Castel Maggiore e Bologna in Emilia Romagna; Genova in Liguria; Padova, Treviso e Venezia in Veneto; Udine in Friuli Venezia Giulia.

La situazione nelle regioni centrali e al Sud. La fibra ottica sta arrivando anche nelle regioni centrali e soprattutto al Sud.

Tra le città in cui è già possibile connettersi con la banda ultra larga ci sono Prato, Pisa e Firenze in Toscana, Ancona nelle Marche, Pescara in Abruzzo, Bari in Puglia, Latina e Roma nel Lazio, Napoli in Campania e Matera in Basilicata.

Senza dimenticare le Isole: Sassari in Sardegna e Catania in Sicilia. Quest’ultima è stata tra le prime città del Meridione a essere stata dotata di un’infrastruttura interamente in fibra ottica a banda ultra larga, che raggiunge attualmente oltre 130mila unità immobiliari.

Internet ultra veloce in Italia: aperti altri 500 cantieri

L’attività di Open Fiber non si ferma qui. Già 500 cantieri sono stati aperti per il cablaggio degli edifici dalle Alpi all’Etna.

Partendo da Nord, troviamo al confine con la Francia il piccolo comune occitano di Roaschia, in provincia di Cuneo, mentre dall’altro lato delle Alpi, in Friuli, la fibra arriverà a Enemonzo sulle Alpi Carniche, al confine con l’Austria.

Scorrendo lo stivale verso Sud ci sono i comuni delle valli toscane, quelli del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016, e ancora quelli di Castellabate e Ischia in Campania e Salina nelle Eolie.

Questi lavori sono legati all’aggiudicazione delle prime due gare Infratel, società in house del Ministero dello Sviluppo economico, per la copertura delle cosiddette aree bianche, quelle cioè dove nessun operatore privato avrebbe avuto interesse a investire, di 16 regioni più la Provincia di Trento.

Attenzione al bollino Agcom per la qualità della fibra. Per assicurare la qualità della rete interamente in fibra è intervenuta l’Agcom per una maggiore chiarezza nelle offerte di connettività.

L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha lanciato un provvedimento che stabilisce che gli operatori che forniscono questi servizi tramite connessione fissa dovranno garantire, sia nei messaggi pubblicitari sia nelle comunicazioni commerciali e contrattuali, piena trasparenza nella presentazione delle infrastrutture fisiche sulle quali sono forniti i servizi, attraverso bollini colorati per differenziare le offerte, come quello ottenuto da Open Fiber.

In particolare, viene sottolineato che il termine “fibra” può essere utilizzato solo per descrivere collegamenti FTTH, ovvero le situazioni in cui un collegamento in fibra viene portato fino al modem dell’utente.

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: L’Italia a prova di internet: dove connettersi in modo facile e veloce grazie alla fibra ottica

2 Commenti

  1. Città di Montoro (AV) coperta da fibra ottica FTTH già da un anno. Progetto portato avanti da una piccola azienda privata di telecomunicazioni (INC) , con soldi propri, altro che soldi pubblici!

  2. Si ma sono tutte città abbastanza grandi, ma non si parlava anche di zone remote? Io non vedo nessuna zona remota ma solo città. E a proposito io abito a 12km da Torino e non prendo un c——-o altro che fibra

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here