Gianluca Di Gioia rapinato e avvelenato in Laos

0
  • di Maurizio Spezia

Gianluca Di Gioia, il Digio per gli amici, un ragazzo di 36 anni residente a Venegono Inferiore in provincia di Varese stava trascorrendo una vacanza in solitaria, come era solito fare.
Questa volta si trovava in Laos, un viaggio affascinante che purtroppo si è concluso tragicamente: il 24 Agosto è vittima di un furto in cui viene derubato di carta di credito, cellulare, bancomat e avvelenato.

Viene trasportato in ospedale al Bangok Hospital dove i medici individuano delle abrasioni sui talloni ed una tumefazione alla testa compatibile con la caduta in cui ha perso i sensi. Non è chiaro con cosa sia stato avvelenato ed in che modo.
Gianluca è in coma ed il 25 Agosto il fratello Salvatore e la mamma Maria partono con il primo volo disponibile dopo esser stati avvisati dalle forze dell’ordine locali. Trovano una piccola consolazione sapendo che l’ambasciata Italiana e la Farnesina prendono in carico il caso da subito.

Con il passare dei giorni si mette in moto una macchina potentissima: l’amicizia.
Uno dei suoi migliori amici Luca Antonio Labollita crea un gruppo su facebook: Aiutiamo Gianluca (il Digio) . Questo gruppo da subito è attivissimo e migliaia di amici, conoscenti ed anche estranei si adoperano per aiutare la famiglia che deve sostenere delle spese consistenti, come ad esempio pagare la degenza nella struttura che ammonta a circa 2000 euro al giorno e il trasporto di Gianluca in Italia con un volo con attrezzature mediche che risulterebbe molto costoso.
Questo gruppo però, come ci racconta Silvia, una cara amica di Gianluca, non serve alla famiglia solo per il sostegno economico, ma anche e sopratutto per il sostegno morale.
Ad oggi più di 8000 persone si interessano della salute del Digio, questo ci fa capire che i social network possono essere utilizzati anche per nobili scopi.

Le notizie, si susseguono nel tempo, prima arriva una buona notizia: “si è svegliato dal coma!”. Subito dopo però ne segue una terribile, ha avuto una crisi respiratoria che obbliga i medici a ricorrere alla respirazione assistita.
Sono giorni di tensione, ore di speranza che uniscono tutti, addirittura ci sono gruppi di preghiera per sostenere Gianluca e mentre tutti sono con il fiato sospeso ecco finalmente la buona notizia, la speranza e le preghiere trovano ascolto: Gianluca respira autonomamente.

Le sue condizioni restano comunque gravi e la famiglia continua la permanenza a fianco di Gianluca in ospedale.

Mentre scriviamo l’articolo arriva un video proprio del fratello, eccolo:

Gianluca "Il Digio" sta migliorando, presto tornerà a casa, La Famiglia ringrazia gli amici,le persone che hanno offerto la loro conoscenza e professionalità,i giornali e le tv sia locali che nazionali,il comune di Venegono Inferiore e quello di Caltavuturo ed infine tutta l'ITALIA che si è unita attorno a Gianluca dando il suo contributo pur non conoscendolo.GRAZIE DAVVERO DI CUORE <3 <3 <3

Posted by Luca Antonio Labollita on Wednesday, September 6, 2017

 

***AGGIORNAMENTO***

Il fratello di Gianluca ha appena pubblicato un post sul gruppo Aiutiamo Gianluca (il Digio) in cui chiede di fermare le donazioni in quanto fortunatamente Gianluca continua a migliorare e appena le sue condizioni lo consentiranno verrà organizzato il trasferimento in un ospedale italiano.
Ringrazia tutti di cuore per il sostegno dato.