Domani si rischia il colpo di Stato, 007: ‘Vogliono uccidere i parlamentari’

1
colpo di stato

Gilet gialli pronti all’assedio di Parigi. L’Eliseo teme il colpo di Stato – di Gabriele Costa – Parigi, 7 dic – La tensione è salita alle stelle.

In vista di domani, infatti, i gilet gialli hanno chiamato la quarta mobilitazione. Che viene presentata e percepita da molti come l’«assalto finale» per ottenere le dimissioni di Marcon.

Viste le violenze che si sono susseguite nei giorni scorsi, il governo ha predisposto lo spiegamento di circa 89mila poliziotti, 8mila nella sola Parigi.

La capitale, infatti, è la più a rischio. Domani la città sarà blindata: chiuso il Louvre, chiusa la Torre Eiffel, chiusi numerosi altri musei, negozi con le saracinesche abbassate, banche transennate.

Il primo ministro Édouard Philippe ha assicurato che «la repubblica è solida, le istituzioni sono forti, difese dalle forze dell’ordine» e che non si lascerà intimidire dai gilet gialli.

Eppure Macron ha deciso di rimanere in silenzio, per «non gettare benzina sul fuoco», e si dovrebbe esprimere solo all’inizio della prossima settimana.

Le notizie che filtrano dagli 007, inoltre, sono allarmanti: «Siamo davanti a un tentativo di colpo di stato», avrebbe detto una fonte citata da Le Figaro.

I servizi transalpini, infatti, avrebbero allertato l’Eliseo su «appelli ad uccidere e usare armi da fuoco contro parlamentari, governo e forze dell’ordine».

Possibile colpo di Stato in Francia

L’atmosfera tesissima emerge anche dalle preoccupazioni dei poliziotti. Molti agenti temono cioè le violenze dei gilet gialli e che domani potrebbero essere «costretti a sparare».

Questo almeno è l’allarme lanciato da Laurent-Franck Liénard, un avvocato delle forze dell’ordine: «Molti dei miei assistiti mi hanno chiamato dicendo “dovremo sparare alla gente sabato”, si sentono in pericolo».

L’avvocato afferma dunque che diversi poliziotti hanno dichiarato che «già sabato scorso sono stati sul punto di aprire il fuoco, a Parigi e altrove. Si sentivano in gran pericolo perché la gente era venuta lì per uccidere i poliziotti».

Insomma, la situazione rischia seriamente di degenerare: «Se dovesse partire un colpo contro un manifestante, la conseguenze sarebbero incontrollabili», ha concluso Liénard. Fonte: IL PRIMATO NAZIONALE 

1 commento

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here