Tetris: ecco cosa succede al tuo cervello se ci giochi quando soffri di ansia

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Giocare a Tetris combatte l’ansia: ecco perché – di Milena Castigli – Lo rivela uno studio scientifico condotto dall’Università della California

Soffriamo d’ansia? No problem: a curarci ci pensa il…Tetris. Non si tratta di un nuovo psicofarmaco, ma proprio del videogioco cult anni ’80.

Chi non lo ricorda? E’ quello in cui i vari “tetramini”, blocchetti in sette forme e colori diversi, cadono giù uno alla volta e il compito del giocatore è ruotarli e/o muoverli in modo che creino una riga orizzontale senza interruzioni.

Tetris, un gioco semplice ma interessante

Quando la riga è stata creata, i mattoni spariscono e i pezzi sovrastanti (se presenti) cadono a formare nuove linee. Un gioco semplice ma interessante, che “prende” subito.

Ebbene, uno studio condotto dall’Università della California (Ucr) che ha analizzato i cambiamenti nel cosiddetto stato mentale di flow (flusso) – vale a dire quella situazione i cui siamo talmente impegnati che il tempo passa velocemente e ci disinteressiamo al resto del mondo – ha scoperto che giocare a Tetris aiuta a creare uno stato mentale benefico e rilassante quando siamo preoccupati per qualcosa.

Lo studio. Infatti il suo utilizzo ci distacca dal mondo, distraendoci in modo efficace; unica accortezza, svelano gli esperti, è quella di giocarlo a un livello un po’ più difficile rispetto alle nostre capacità.

Lo studio, intitolato “Una migliore distrazione: esplorare i vantaggi del flusso durante periodi di attesa incerti”, è stato pubblicato sulla rivista Emotion.

Per chi non lo sapesse, il Tetris non è un gioco “stupido”: è invece un videogioco di logica e ragionamento inventato da tale Aleksej Leonidovič Pažitnov mentre lavorava per l’Accademia delle Scienze di Mosca nell’allora Unione Sovietica (era il 1984).

Per tale motivo, come per gli scacchi e altri giochi di logica, ogni anno si disputa un campionato mondiale.

L’edizione 2018 del Classic Tetris World Championship è stata vinta dallo statunitense Joseph Saelee, di soli 16 anni!

Saelee ha sconfitto un avversario ritenuto invincibile: il sette volte campione del mondo Jonas Neubauer, manager di un bar californiano e gestore di una start-up che vende marijuana… a scopo ricreativo. Tra una partita e l’altra. Fonte: interris

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