Gli orologi astronomici nascosti nelle chiese, gioielli di meccanica impreziositi da piccoli automi

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Manuel Cohen - MCOHEN

I meravigliosi orologi astronomici nascosti nelle chiese

  • di Caroline Beker

Il salone internazionale di Alta Orologeria, che si tiene a Ginevra dal 15 al 19 gennaio, è l’occasione per riscoprire straordinari orologi astronomici nascosti nelle chiese di Francia

Più che un semplice orologio, che indicherebbe unicamente le ore, l’orologio astronomico è un piccolo gioiello di meccanica che indica ogni sorta di informazione relativa all’astronomia: le posizioni del sole, della luna, i segni dello zodiaco, le eclissi, le feste religiose, le date delle maree eccetera. Alcuni orologi, più complessi, sono anche impreziositi da piccoli automi.

Tali orologi meccanici monumentali appaiono all’inizio del XIV secolo e hanno origine nel mondo monastico. La Regola di san Benedetto, diffusa in tutta Europa, era basata sulla preghiera comunitaria in ore precise del giorno (prima, terza, sesta, nona, vespri…) e necessitava dunque delle “sveglie”. Questi orologi, che all’inizio possedevano un meccanismo semplicissimo (una piccola campana) finirono per crescere in precisione. Fu così, dunque, che a partire dal XIV secolo si svilupparono orologi sempre più tecnici, chiamati oggi “orologi astronomici”, ben più complessi e facenti capo a mestieri di differenti corporazioni: orologiai, matematici, pitturi, miniaturisti e via dicendo.

Esistono orologi astronomici in tutta Europa. In Francia se ne contano una dozzina, tra cui i più celebri sono quelli di Beauvais, Besançon e Strasbourg. Sono numerosi quelli conservati nelle chiese, ma li si trova anche nei municipi o appollaiati in cima ad alcuni campanili e torri civiche.

Avviate la galleria per scoprire gli orologi conservati negli edifici religiosi più belli di Francia 

Fonte: Aleteia