Gli Stati Uniti attuano in Ungheria una pesante interferenza per sconfiggere Orban

0
  • di Jack Burns

Gli Stati Uniti hanno speso circa 1 milione di dollari per manipolare i media in Ungheria durante le ultime elezioni – lo stesso tipo di interferenza di cui hanno accusato la Russia nei confronti delle ultime elezioni presidenziali svoltesi negli USA.

La presunta ingerenza russa nelle elezioni degli Stati Uniti del 2016 ha generato un’indagine in corso guidata da Robert Mueller per indagare sui legami della Trump Administration con la Russia. Eppure esiste un silenzio assordante nei media mainstream circa le recenti rivelazioni secondo cui gli Stati Uniti hanno speso quasi 1 milione di Us. dollars per sconfiggere i conservatori nell’Europa orientale, utilizzando media alternativi per ottenere questo risultato.

Il Dipartimento di Stato di Rex Tillerson  che, secondo alcuni,  è di fatto nuovamente un’estensione dello stato profondo (“Deep State”), ha stanziato $ 700.000 per una campagna di propaganda diretta  a sconfiggere il leader conservatore e l’attuale primo ministro Viktor Orban.

Viktor Orban, che è stato ferocemente critico nei confronti dell’influenza di George Soros nel mondo, è uno dei pochi leader occidentali a chiedere apertamente la fine degli sconvolgimenti orchestrati dal miliardario di origine ungherese. Orban si oppone all’immigrazione forzata in Europa, alle frontiere aperte e all’influenza dell’ideologia progressista e nichilista nel suo paese. Quindi, ci si chiede perché l’amministrazione repubblicana, non progressista e liberal,  del presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe vedere Orban sconfitto in Ungheria? Rispondere alla domanda “perché” potrebbe non essere così facile come sembra.

In effetti, Orban assomiglia perfino a Trump in molti aspetti. Il premier ungherese ha apertamente criticato il piano dell’Unione Europea di trasferire gli immigrati, proprio come Trump ha fatto nei dibattiti che portavano alle elezioni. Trump aveva criticato il piano di immigrazione di Obama, definendo un “cavallo di Troia” il trasferimento degli immigrati dal Messico e altri paesi negli Stati Uniti .

Viktor Orban, nella sua veste di primo ministro ungherese, ha rifiutato di accettare altri immigrati clandestini nel paese. L’Ungheria ha costruito con successo un muro al suo confine , impedendo, per la maggior parte, l’ingresso clandestino di immigrati per lo più mediorientali nel suo paese. Trump ha promesso di fare la stessa cosa lungo il confine tra Stati Uniti e Messico.

Allora ci si chiede, perché l’amministrazione Trump, in collaborazione con il Dipartimento di Stato, investirà una tonnellata di denaro nel paese, che in sostanza assomiglia in piccolo a quel tipo di nazione che Trump vorrebbe far diventare gli Stati Uniti? La risposta, secondo molti critici, è che gli agenti dello “stato profondo” (deep State) sono al lavoro all’interno del Dipartimento di Stato, intromettendosi negli affari esteri – esattamente come hanno accusato la Russia di operare negli Stati Uniti.

Stando a quanto riferito, gli Stati Uniti stanno cercando di influenzare il cambiamento in Ungheria usando mezzi di comunicazione alternativi, esattamente come sostengono che il Cremlino si sia intromesso nella campagna USA . Sì, questo è il punto! Loro stanno utlizzando circa 750.000 dollari per sostenere i media alternativi per controbilanciare i media filo governativi e gestiti dallo stato di Orban. Suona questo familiare?

Secondo il Gateway Pundit :
“Gli agenti del “deep State” che operano per conto del Dipartimento di Stato disprezzano Orban per le sue posizioni nazionaliste, pro-democrazia popolare e anti-immigrazione. Questa settimana è stato annunciato che il Dipartimento di Stato di Tillerson sta spendendo oltre $ 750.000 per sconfiggere Orban in Ungheria. ”

L’incaricato d’affari (ambasciatore) degli Stati Uniti ) in Ungheria è David Kostelancik. Questi ha convocato un incontro a Budapest con l’Associazione dei giornalisti ungheresi. Durante l’incontro, ha delineato i problemi che vede all’interno del governo ungherese e in che modo il Governo di Budapest utilizza le notizie per controllare la narrativa ufficiale. Kostelancik ha dichiarato:

“Gli alleati del governo hanno costantemente acquisito il controllo e l’influenza sul fronte dei media, senza obiezioni da parte dell’organismo di regolamentazione progettato per prevenire i monopoli. Più di recente, le società affiliate a figure filogovernative hanno acquisito il controllo degli ultimi giornali regionali indipendenti. I giornalisti che lavorano per questi organismi o che lavoravano per questi organismi ci dicono che devono seguire le linee guida editoriali pro-governative dettate dai nuovi proprietari dei media e che non hanno la libertà di pubblicare articoli critici verso il governo.

Il governo dirige inoltre importanti contratti pubblicitari finanziati con fondi pubblici per le campagne dei proprietari progovernativi e quasi nessuno per i media indipendenti. Sentiamo i rapporti secondo cui alle imprese viene detto che non devono fare pubblicità con organismi indipendenti, o che dovranno affrontare rappresaglie”.

Attualmente, invece di permettere al governo ungherese di decidere il proprio destino, tracciare il proprio corso e consentire al popolo ungherese di decidere chi li guiderà, gli Stati Uniti, insieme a Kostelancik, inizieranno a sostenere questi media alternativi con un’iniezione di denaro. E qualcuno crede che i media alternativi rimarranno quindi imparziali e liberi di riferire come preferiscono? Non esiste chiaramente tale possibilità!

Il Dipartimento di Stato, tuttavia, lo vede in modo abbastanza diverso. In un annuncio sul sito ufficiale del Dipartimento di Stato, il governo non nasconde lo scopo della sua infusione di denaro nelle organizzazioni dei media dell’informazione ungheresi. Si legge:

“L’obiettivo è sostenere i media che operano al di fuori della capitale in Ungheria per produrre rapporti basati sui fatti e aumentare il loro pubblico e la sostenibilità economica. Il programma dovrebbe accrescere l’accesso dei cittadini a informazioni oggettive su questioni nazionali e globali di rilevanza pubblica, potenziando la capacità dei media locali di coinvolgere un pubblico più vasto, inclusi i loro utenti di stampa, multimediali e online. Il programma dovrebbe migliorare la qualità dei media locali tradizionali e online e aumentare l’accesso del pubblico a informazioni affidabili e imparziali. ”

David Kostelancik, incaricato USA a Budapes

Al fine di raggiungere l’obiettivo di produrre rapporti imparziali basati sui fatti in Ungheria, un paese che non ha nulla a che fare con gli Stati Uniti, il governo promette di fornire “formazione ai giornalisti (ungheresi)”. Questa sembra molto simile all’operazione della CIA Mockingbird , come ha riferito il TFTP. L’annuncio del Dipartimento di Stato continua:

“Le attività del programma potrebbero includere la formazione di giornalisti e redattori e / o mezzi di comunicazione su applicazioni creative di giornalismo investigativo e di dati, analisi dei dati e produzione di contenuti multimediali per raggiungere un pubblico locale più vasto; fornitura di servizi di coaching, formazione, assistenza tecnica e finanziaria ai media; fornire un’esposizione nazionale e internazionale per favorire lo sviluppo professionale dei giornalisti locali; e piccoli sussidi e strumenti per aiutare i media locali indipendenti a impegnarsi in modo più efficace con il loro pubblico su argomenti importanti per la comunità. Le attività potrebbero anche includere opportunità per i cittadini di sviluppare le proprie capacità di giornalisti cittadini “.

Aspetta! quindi di cosa si tratta?! Gli Stati Uniti promettono apertamente di fornire notizie agli ungheresi. Non è quello di cui stavano accusando di fare i mezzi di informazione russi come RT e Sputnik ? Data la clamorosa ammissione da parte del Dipartimento di Stato, si dovrebbe anche notare che Trump è complice in questo atto poiché non sta attivamente pilotando l’attenzione su tale pesante intromissione negli affari di un altro paese.

La promessa del Dipartimento di Stato di intromettersi nei media ungheresi ha fatto infuriare i funzionari del governo ungherese. Gli ungheresi ora chiamano Kostelancik perrendere conto dei suoi recenti commenti e per le azioni di intromissione del Dipartimento di Stato. Resta da vedere come l’ingerenza degli Stati Uniti influenzerà le elezioni dell’Ungheria del 2018, che determineranno se il primo ministro Orban sarà rieletto.

Nota: Si evidenzia la doppia morale di Washington che pretende di mettere sotto accusa e sanzionare Mosca per i metodi di interferenza che abitualmente gli USA utilizzano in altri paesi. L’Ungheria è soltanto uno dei tanti esempi delle interferenze di Washington nelle questioni interne di altri paesi, in una lista che sarebbe lungo enumerare.

Fonte: Thefreethoughtproject.com

Traduzione: Luciano Lago
Tratto da: controinformazione.info