Gruppo Bilderberg tra mistificazione e realtà: ecco gli italiani che parteciperanno

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Gruppo Bilderberg: tra mistificazione e realtà – di Pietro Ciapponi

Tra il 7 e il 10 Giugno a Torino, in una località ancora non nota, si terrà la sessantaseiesima riunione del Gruppo Bilderberg.

Gli italiani a prendervi parte saranno: il presidente di FCA ed Exor, John Elkann, la giornalista Lilli Gruber (questi due membri del comitato direttivo dell’evento), il direttore generale della Banca d’Italia Salvatore Rossi, l’economista Alberto Alesina, la professoressa di economia presso la London College University Mariana Mazzucato, il direttore di “Limes” Lucio Caracciolo, la senatrice a vita Elena Cattaneo, il manager Vittorio Colao. Presente anche il segretario dello Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin.

Altri nomi altisonanti che prenderanno parte all’incontro saranno: il diplomatico americano e consigliere di molti presidenti USA Herry Kissinger, l’ex presidente della Commissione europea ora in Goldman Sachs José M. Durao Barroso, l’ex primo ministro francese Bernard Cazeneuve, il generale statunitense David Petraeus, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ed il primo ministro olandese Mark Rutte.

Ma esattamente cosa è il Club Bilderberg? In poche parole è una conferenza annuale su inviti (generalmente attorno ai 130) alla quale prendono parte molte delle maggiori personalità di rilievo del mondo politico, economico e finanziario.

Due terzi dei partecipanti provengono da paesi europei ed un terzo dal Nord America. La prima riunione è stata organizzata dal banchiere David Rockfeller nel 1954 a Oosterbeek in Olanda, appunto presso l’Hotel Bilderberg dalla quale deriva il nome.

L’intero incontro si svolge a porte chiuse e senza che nessun verbale venga stilato e vige una regola di segretezza per la quale non è vietato l’utilizzo da parte dei membri delle informazioni ottenute, ma è vietato rivelarne la fonte.

Le più disparate teorie del complotto sono state fatte attorno a questo raduno, molte di cui surreali o al limite dell’inverosimile, ma l’alone di mistero attorno a ciò non tende a diradarsi.

Il Times nel 1977 definì i soci del Bilderberg come “un gruppo di uomini, tra i più ricchi ed economicamente e politicamente più potenti e influenti del mondo occidentale, che si riunisce segretamente per pianificare degli eventi, che successivamente appariranno come casuali”. Mentre Gabriele Adinolfi ha liquidato in poche parole tale gruppo come “il consiglio d’amministrazione del business mondiale”.

Interessante è come molte carriere abbiano preso il decollo dopo queste riunioni, senza scendere nel dettaglio personaggi del calibro di Bill Clinton, Tony Blair, George Robertson o i nostrani Romano Prodi ed Enrico Letta hanno ottenuto incarichi di prestigio immediatamente dopo aver partecipato a queste riunioni, e guarda caso tutti loro una volta insediatisi nei posti di comando hanno portato avanti una politica neoliberista prona a certi interessi finanziari e politici.

La vera natura di questo meeting con ogni probabilità non sarà mai nota, ma allo stesso tempo è indubbio come la presenza di una miriade di personaggi di un certo livello possa portare le istanze avanzate nell’incontro nelle stanze dei bottoni. Fonte: OLTRE LA LINEA