Guerriglia a Roma: guardate come Fanpage ha montato il video e cos’è successo veramente

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Ieri, 24 agosto, la pagina Facebook di Fanpage ha pubblicato un video dal titolo: «ROMA, RIFUGIATI PICCHIATI E CARICATI. LA POLIZIA MINACCIA ATTIVISTI E GIORNALISTI». Scritto proprio così, tutto in maiuscolo.

Il video dura due minuti. Vi si vede la polizia che usa gli idranti sui rifugiati; sei poliziotti che strattonano un rifugiato; altri poliziotti contestati da pacifiche donne rifugiate; un poliziotto che manda a quel paese un tizio che si presume sia un giornalista; a metà filmato si vede l’unico gesto sconsiderato di un rifugiato: il lancio di una coperta verso gli agenti antisommossa. Per il resto si vedono rifugiati che fuggono e agenti cattivi che li inseguono, i buoni che manifestano pacificamente, in ginocchio, e i cattivi che li spruzzano con gli idranti… anche il povero cameramen di Fanpage viene spruzzato! Per decine di secondi si sentono i rifugiati urlare: razzisti!

Potete vedere il filamto qui sotto, se non si carica subito attendete un attimo.

https://www.facebook.com/fanpage.it/videos/10212467725082199/

Come non dare ragione a questi rifugiati dopo aver visto un servizio del genere? Ma ciò che abbiamo visto, ciò che hanno visto 2milioni di utenti, corrisponde a ciò che è accaduto realmente?

La Polizia di Stato ha rilasciato un filmato che è stato girato lo stesso giorno, nello stesso luogo. Si suppone dunque che non potrà essere molto diverso da ciò che ci ha mostrato il servizio di Fanpage, giusto? E invece mostra una realtà completamente diversa.

Prima di mostrarvelo, un appunto. Noi non eravamo a Roma quel giorno e quindi possiamo solo farci un’idea guardando le immagini della gente che c’era. A noi non interessa difendere i rifugiati o la polizia. I rifugiati avranno i loro buoni motivi per manifestare e non sono tutti estremisti del fantomatico Isis. Dall’altro lato, i poliziotti fanno il loro lavoro. Sicuramente, in una situazione di caos, è più facile sbagliare sia da una parte che dall’altra. Noi non ci sentiamo di colpevolizzare nessuno dei due schieramenti perché sarebbe da superficiali giudicare degli uomini, dei fratelli, solo per averli guardati due minuti in una situazione estrema.

Il nostro articolo vuole solo focalizzare l’attenzione sulla distorsione che producono i media. E se i media riescono a mostrarci una realtà completamente diversa in un caso come questo, come possiamo fidarci di loro in tutti gli altri casi?

Qui sotto il video della polizia, in cui si vedono i pacifici rifugiati dare fuoco e lanciare bombole del gas, mettendo i pericolo la vita dei poliziotti, che magari a casa hanno una moglie e dei figli che li aspettano.