Il Governo c’è: Italia alla svolta? Ecco i ministri “del cambiamento”

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Il Governo

Il Governo c’è: Italia alla svolta – di e.m. Mattarella soddisfatto, Salvini “commosso”, intanto la sinistra si prepara all’opposizione, insieme a Berlusconi

Il Governo Conte c’è, e oggi alle 16 il premier giurerà. In Italia inizia così la Terza Repubblica, con una squadra di ministri (9 pentastellati, 6 leghisti e 3 tecnici, cinque donne in tutto), che ieri è stata presentata da Giuseppe Conte al Colle, con soddisfazione di Sergio Mattarella e commozione di Matteo Salvini, che sarà vicepremier e ministro dell’Interno:

“Sarò il ministro di tutti” ha detto ieri sera a Sondrio, parlando di un “governo di buona volontà, di persone per bene e senza debiti con nessuno. Io starò tanto tempo in un ufficio ma tanto tempo possibile tra di voi, fra le persone. E che il buon Dio ce la mandi buona”, ha detto ancora, e poi ha aggiunto:

“Mi sono confrontato con il nuovo presidente del Consiglio, gli ho chiesto di prestare attenzione ai quei 5 miliardi di euro che anche quest’anno sono destinati al mantenimento dei richiedenti asilo. Vorrei dare una sforbiciata, mi sembrano tantini. Avremo un approccio leggermente diverso da quello della signora Boldrini”, ha detto quindi, e ancora:

“La mafia ci ha sempre fatto e sempre ci farà schifo, ovunque ci sarà ingiustizia cercherò di esserci con una squadra. Vi chiedo di starci vicino perché da soli non si può fare niente”.

Vicepremierato anche per Luigi Di Maio, con il superministero che vede insieme Sviluppo economico e Lavoro. Il Governo targato Lega-M5S vede alla Farnesina Enzo Moavero Milanesi, notoriamente europeista, probabilmente un buon viatico agli occhi del Capo dello Stato per varare finalmente questo Governo.

Moavero era agli Affari europei all’epoca del Governo Monti, poi in quello di Enrico Letta, Moavero è stato capo di gabinetto dei commissari europei Pandolfi e Monti, poi consigliere di Palazzo Chigi per Gentiloni per la promozione di Milano come sede dell’Ema: un nome che era già in lista sia per Giuseppe Conte che per Carlo Cottarelli.

Dopo un difficile andirivieni, eccolo agli Esteri. 64 anni, sposato, tre figli, laureato in legge, specializzato al College de France di Bruges in diritto comunitario e alla University of Texas di Dallas in diritto internazionale, a 30 anni funzionario alla direzione generale della Concorrenza della commissione dell’allora CE, nel 2002 segretario generale aggiunto della Commissione, dal 2005 al 2006 direttore generale dell’Ufficio dei consiglieri per le politiche europee della Commissione, giudice del Tribunale di primo grado della Corte di Giustizia Ue a Bruxelles, è il nuovo Ministro degli Esteri italiano.

La Pubblica Amministrazione va a Giulia Bongiorno, noto avvocato, 52enne palermitana, già difensore di Giulio Andreotti, di Raffaele Sollecito nel processo per l’omicidio di Meredith Kercker, già parlamentare di Alleanza nazionale e poi del Pdl, per diversi anni presidente della Commissione Giustizia della Camera.

Sergio Costa, che va all’Ambiente, è nato a Napoli nel ’59. Laureato in Scienze Agrarie, master in Diritto dell’ambiente, è stato nel Corpo Forestale, di cui è diventato comandante regionale in Campania: qui nasce la sua nota indagine sui rifiuti tossici interrati dal clan dei Casalesi nella cosiddetta Terra dei Fuochi, la piana agricola del Casertano al confine con Napoli. Moglie e due figli, dopo l’accorpamento della Forestale nei Carabinieri, è diventato generale di brigata dell’Arma.

Sua sarà dunque la responsabilità per diversi grossi “casi” italiani, dai continui sforamenti dei limiti per l’inquinamento atmosferico al deposito unico nazionale delle scorie nucleari, per i quali l’Italia è stata deferita dalla Commissione europea alla Corte di Giustizia. Suoi, ancora, i temi relativi alle grandi opere, con le relative Via,Valutazioni di impatto ambientale: è il caso, per esempio, della Tav.

Agli Affari regionali va la leghista Erika Stefani, single, avvocato, 47 anni, alla seconda legislatura, in politica dal ’99, eletta per la prima volta al Senato nel 2013.

Gian Marco Centinaio avrà le Politiche Agricole: classe 1971, capogruppo leghista nella scorsa legislatura, un passato professionale da manager nel settore dei tour operator, laureato in Scienze politiche, primo firmatario, tra l’altro, dei ddl sulla legittima difesa e sull’inasprimento delle pene per i furti nelle abitazioni, e altri ddl legati alla valorizzazione delle radici cristiane, per la disciplina degli edifici destinati al culto islamico, oltre a proposte in tema di valorizzazione dell’attività sportiva, del turismo e della prevenzione di alcune malattie.

La Difesa va ad Elisabetta Trenta, laureata in scienze politiche, un master in cooperazione internazionale e uno in intelligence e sicurezza. Nata 1967, candidata al Senato per il M5S alle ultime politiche, “manager di programmi e progetti di sviluppo, esperta in difesa, sicurezza e cooperazione internazionale, nonché docente universitaria”.

È stata anche vicedirettore del master in Intelligence e sicurezza dell’Università Link Campus di Roma, è “ricercatrice in materia di sicurezza e difesa presso il Centro Militare di Studi Strategici” e per nove mesi, su incarico del Ministero degli Affari Esteri, “è stata Political Advisor dei Comandanti della Itjtf in Iraq. Ha rivestito anche il ruolo di esperta in governance nell’Unità di assistenza alla Ricostruzione di Thi Qar”, dice tra l’altro il suo curriculum.

Paolo Savona, sul cui nome (all’Economia) si era inchiodato il primo tentativo di Giuseppe Conte di formare un governo, approda al ministero degli Affari europei.

Nato a Cagliari il 6 ottobre 1936, laurea in Economia e commercio nel 1961, una carriera presso il Servizio Studi della Banca d’Italia, la cattedra di Politica economica prima all’università di Cagliari e poi alla Pro Deo, che contribuisce a rifondare come Luiss, direttore generale di Confindustria, è stato Ministro dell’Industria con delega al riordinamento delle Partecipazioni statali nel governo Ciampi ed oggi è presidente della Fondazione Ugo La Malfa e vicepresidente vicario dell’Aspen Institute Italia.

Per l’Economia è stato scelto il professor Giovanni Tria, preside della Facoltà di Economia dell’Università Tor Vergata, mentre un medico legale, Giulia Grillo, va alla Salute e la leccese Barbara Lezzi assumerà il dicastero del Sud.

Al nuovo ministero Disabili e Famiglia va il leghista Lorenzo Fontana mentre Riccardo Fraccaro, M5S, si occuperà dei Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta.

Al leghista Gian Marco Centinaio il nuovo super-ministero che vede insieme Agricoltura e Turismo, mentre il dicastero dei Trasporti e Infrastrutture va a Danilo Toninelli. All’Ambiente Sergio Costa,

Marco Bussetti, professore di educazione fisica, della Lega è il nuovo ministro dell’Istruzione. Alberto Bonisoli, esperto nel settore dell’alta formazione e del design, sviluppatore di progetti internazionali, M5S, va ai Beni Culturali.

Sottosegretario alla Presidenza, Giancarlo Giorgetti. A esprimere “soddisfazione” per la nascita di un governo politico che “potrà rappresentare al meglio gli interessi dell’Italia” e visto che “sono state rispettate e salvaguardate per il futuro le prerogative costituzionali del Capo dello Stato”, è il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Finisce così la crisi di governo più lunga della storia repubblicana: sono trascorsi infatti 69 giorni dalle dimissioni del governo di Paolo Gentiloni. “E’ una bella squadra. Sono commosso e orgoglioso”: sono le ultime parole di ieri sera di Matteo Salvini a Sondrio. Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA – Titolo originale: Il Governo c’è: Italia alla svolta

https://www.youtube.com/watch?v=3tqGx1zaGFI

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