Il medico Tomassone commenta la legge sui vaccini: «Benvenuti nel primo “ventennio” del terzo millennio»

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LO SPAZIO DIALOGICO

  • del Dott. Diego Tomassone M.D.

La questione del decreto vaccini, ora divenuto legge, ha tirato fuori il peggio di una democrazia divenuta “mediocricrazia”, dove chi governa si dimentica di chi lo ha votato, di chi rappresenta, e senza arte né parte si erge a “macchietta” di un sistema marcio e corrotto.

Siamo sicuri che questo piano vaccinale sia davvero per salvaguardare i bambini, sia per il bene dell’umanità e non una perversione tra le più brutte?

Se davvero i vaccini fossero solo buoni e belli non ci sarebbe bisogno di mettere obblighi coercitivi, inventare epidemie che poi si scopre essere solo mediatiche, strumentalizzare bambini che purtroppo hanno sofferto e magari sono anche morti per delle malattie infettive, far intervenire la Procura della Repubblica per avere i dati delle reazioni avverse.

Cosa sta succedendo? Il mondo cosa sta diventando? Come siamo finiti ad essere cosi distopici?

Chi la pensa diversamente da un pensiero unico dominante che ha come unico scopo l’interesse multinazionale, deve essere censurato ancora prima che possa dire la sua, perché la verità è una e guai a metterla in dubbio, anche se le evidenze ed il buonsenso dicono che questa verità è più menzogna travestita da bugia contornata da corruzione che altro.

Ci siamo davvero meritati 6 vaccini obbligatori in più e 4 fortemente consigliati?

Ci sono 6 epidemie più 4 fortemente probabili che stanno per esplodere? C’è tutta questa urgenza e un dilagare di malattie infettive tanto da non avere il tempo di valutare e discutere bene un decreto, ignorando emendamenti seri, precisi e puntuali che vogliono solo diminuire le reazioni avverse?

Le vere epidemie, a parte quelle ormai consuete e sistematiche dove il paese Italia brilla ed eccelle, ossia ignoranza e supponenza, sono quelle delle patologie croniche (anche purtroppo in tenera età!), e la resistenza agli antibiotici! Come mai di queste non si parla? La situazione va bene così?

Ghettizzare chi non si vuole vaccinare per documentata e ponderata decisione (chi non vaccina sempre è documentato e informato, al contrario di chi vaccina a prescindere perché “così va fatto”, e spesso non sa nemmeno per che cosa è vaccinato!), è un errore gravissimo che serve solo ad incattivire le persone, che perdono all’istante la fiducia nelle istituzioni, nel sistema sanitario, e nei loro interlocutori che li guardano con sguardo di sufficienza se non di preoccupazione!

La raccomandazione e l’informazione, vera e ben fatta, sarebbe stata la soluzione ottimale, ma si vede che oltreoceano paventano solo la libertà per loro stessi (libertà di fare del male più che altro, e la libertà di girare armati!), mentre le loro colonie devono sottostare, obbedire e fare silenzio!

Benvenuti nel primo “ventennio” del terzo millennio!