Il suicidio di Rossi, presto svelato il mistero Mps?

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  • di Igor Traboni

Convocati alcuni testimoni eccellenti per far luce su una delle tante vicende di banca rossa. In attesa che magari la commissione di inchiesta parlamentare…

Si riapre il caso David Rossi, il capo comunicazione del Monte dei Paschi di Siena trovato morto nel marzo del 2013 proprio nella città toscana, in circostanze a dir poco chiare e subito archiviate come suicidio. La Procura di Genova ha infatti deciso di far luce su quel misterioso episodio (David Rossi, senza motivi apparenti, sarebbe rimasto fino a tardi a lavorare nel suo ufficio e di punto in bianco si sarebbe lanciato dalla finestra) e ha deciso di convocare una serie di testimoni che potrebbero aiutare a ricostruire la vicenda.

Ma soprattutto a chiarire i presunti insabbiamenti che aleggiano sul caso Rossi. Gli inquirenti genovesi hanno così deciso di ascoltare  l’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari, l’ex amministratore delegato Fabrizio Viola e la sua segretaria Lorenza Pieraccini, Valentino Fanti (allora segretario di Mussari e del cda), Bernardo Mingrone al tempo numero uno dell’area finanza e altri testimoni della notte in cui Rossi morì, dalla sua vice Lorenza Bondi al capo della segreteria Gian Carlo Filippone, fino al portiere di Rocca Salimbeni Massimo Riccucci e all’imprenditore Antonio Degortes.

Ma i giudici potrebbero prendere a verbale anche la signora Antonella Tognazzi, vedova di Rossi, che in questi quattro anni non si è mai arresa e ha sempre rilanciato sospetti sul “suicidio”, circostanziandoli con una serie di perizie.

Gli inquirenti genovesi avrebbero deciso di dare una eventuale svolta all’inchiesta anche sulla scorta di una recente trasmissione de Le Iene , con tanto di intervista all’ex sindaco di Siena (ma anche ex dirigente del Monte dei Paschi) Pierluigi Piccini che aveva fatto riferimento proprio al possibile insabbiamento del caso Rossi, per evitare che a partire da lì si arrivasse ad altro. A ben altro.  Di certo, nel groviglio di interessi economici e politici attorno a banca rossa, la fine del povero David Rossi resta uno dei punti più oscuri e controversi. Ma forse ancora per poco.

Certo, poi c’è la commissione di inchiesta parlamentare, presieduta da Pier Ferdinando Casini e di fatto “retta” dal segretario pd Matteo Renzi. Ma sperare che da questa possa venire un minimo di chiarezza attorno alle vicende di Mps, è come illudersi di vincere al super enalotto senza neanche giocare la schedina.

Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA