In Italia il primo intervento (riuscito) per rimuovere un tumore al polmone, finora considerato inoperabile

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Cancro al polmone, intervento storico in Italia: tumore prima inoperabile rimosso con robot

  • di Andrea Centini

Equipe di medici dell’Istituto Oncologico Europeo (IEO) di Milano ha rimosso un tumore al polmone considerato in precedenza inoperabile. Il rivoluzionario intervento è stato reso possibile grazie a un’innovativa chemioterapia che ha aperto le porte alla chirurgia mininvasiva robotica.

Per la prima volta, grazie a una tecnica chirurgica robotica mininvasiva, è stato rimosso un tumore al polmone precedentemente considerato inoperabile. Il rivoluzionario intervento, condotto su un paziente affetto da grave obesità – con BMI (Indice di Massa Corporea) di 40,6 -, è stato eseguito dall’equipe di Chirurgia Toracica dell’Istituto Oncologico Europeo (IEO) di Milano guidata dal professor Lorenzo Spaggiari.

A permettere l’operazione, che getta le basi per il futuro trattamento di questa diffusa neoplasia, una terapia chemioterapica con nuovi farmaci che ha aggredito e ridotto la massa tumorale, aprendo le porte alla lobectomia (asportazione di parte del polmone) e alla toracectomia, ovvero all’asportazione di parte della parete toracica. Il tumore, infatti, interessava anche tre costole e una porzione del sistema circolatorio.

Poiché il tumore al polmone è al primo posto per incidenza e mortalità in entrambi i sessi (presi complessivamente), ci sono buone speranze che il pionieristico intervento eseguito dall’equipe milanese possa aumentare significativamente l’aspettativa di vita dei pazienti. “Questo intervento non è un unicum, ma è un’anticipazione del futuro dei prossimi dieci anni della chirurgia oncologica toracica”, ha sottolineato il Professor Spiaggiari. “I risultati straordinari dell’immunoterapia e delle terapie biologiche sul tumore del polmone – ha aggiunto lo specialista -, fa sì infatti che si presentino al chirurgo toracico sempre più casi di carcinomi localmente avanzati o oligometastatici (con una o poche metastasi), che le terapie mediche hanno tenuto sotto controllo o hanno fatto regredire fino a raggiungere una dimensione che permette l’intervento chirurgico”.

Il medico ha spiegato che ci troviamo innanzi a una vera e propria “inversione di paradigma” nel trattamento del tumore al polmone, dove è la chirurgia ad essere adiuvante (cioè viene eseguita dopo il trattamento principale) e non più la terapia con i medicinali. Secondo Spiaggiari questa procedura oncologica, condivisa con altri centri pionieristici nella lotta al cancro come il Memorial Sloan Kettering di New York, diventerà lo standard nei prossimi anni, ma è diventata già realtà grazie al primo intervento condotto sul paziente italiano. A due mesi esatti dall’operazione, eseguita il 24 novembre 2017, è ora in buone condizioni.

[Credit: sasint]

Fonte: fanpage.it scienze