Ingegnere di Google: l’uomo diventerà metà organico e metà bio-macchinale

0
ingegnere

L’Ingegnere di Google ‘Ray Kurzweil’: “l’uomo diventerà un IBRIDO meta-organico e bio-macchinale” – di Monica E.

L’ingegnere capo di Google, Ray Kurzweil, lancia l’ultima profezia: entro i prossimi 12 anni sarà realtà, la cosiddetta ”singolarità tecnologica”, soprattutto nel campo dell’intelligenza artificiale.

Le macchine saranno più intelligenti e efficienti degli esseri umani, che diventeranno IBRIDI meta organici e bio-macchine.

Ray Kurzweil, 70 anni da una famiglia ebraica austriaca profuga nel Queens, è una delle personalità più singolari del nostro tempo.

Singolare è la parola giusta perché Ray, con la sua legge del ritorno accelerato, è uno dei padri nobili del singolarismo.

Il singolarismo è la teoria che asserisce, entro la metà del XXI secolo, la congiunzione tra intelligenza biologica e artificiale in un’intelligenza meta-organica e bio-macchinale grazie alla quale l’uomo diventerà un essere ibrido. 

Secondo l’inventore e direttore del reparto di ingegneria di Google, questo è il prossimo futuro; c’è da dire che le sue previsioni, dal 1990 ad oggi si sono rivelate esatte nell’86% dei casi.

Nel suo saggio, “La singolarità è vicina”, l’ingegnere spiega il significato di “singolarità”.

Cosa intende per singolarità l’ingegnere di Google?

Un punto futuro in cui gli avanzamenti tecnologici cominceranno ad avvenire con tale rapidità, che i normali esseri umani non riusciranno a tenerne il passo, e saranno “tagliati fuori dal ciclo”.

Entro il 2030 ,saremo in grado di collegare le neocortecce dei nostri cervelli

Secondo il direttore, al posto degli umani normali si imporranno intelligenze artificiali  e “umani migliorati ciberneticamente”.

Questo fenomeno inizierà appena verranno alla luce le” intelligenze artificiali automiglioranti”, software altamente tecnologici capaci di “ridisegnare” se stessi e la propria progenie.

Secondo Kurzweil, entro il 2030 ,saremo in grado di collegare le neocortecce dei nostri cervelli:

“avremo una porzione maggiore di neocorteccia cerebrale, saremo più divertenti, saremo più bravi a suonare strumenti musicali, saremo più sexy. Esemplificheremo tutte le cose lodevoli nell’essere umano, ma ad un livello superiore”.

Ti potrebbe interessare anche L’assurda sessualità del futuro: accoppiarsi coi robot VIDEO

Quindi secondo Kurzweil diventeremo veri e propri “ibridi” e dato che il nostro cervello non sarà più sufficiente, ricorreremo all’innesto di “impianti nanorobotici“, indispensabili a pensare, collegando “ciò che rimarrà” della nostra mente all’infinito magazzino dei dati sul web.

“Gradualmente, stiamo fondendo e potenziando noi stessi “afferma Kurzweil “dal mio punto di vista, è nella natura stessa degli esseri umani, trascendere i nostri limiti”. Fonte – Tratto da Complottisti