Innovazione al servizio dell’economia locale, intervista a Paolo Bernardo, Amministratore Unico di Circuito Felix

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Abbiamo incontrato e intervistato Paolo Bernardo, cofondatore e amministratore unico della startup Circuito Felix, progetto fintech nato da poco sul territorio campano.

Cos’è Circuito Felix e in che misura è da considerarsi un modello innovativo di business?

Circuito Felix è un start up innovativa costruita in partnership con Sardex.net, la prima società italiana a creare un Circuito di Credito Commerciale in Sardegna e che ha avuto un incredibile riscontro non solo sull’isola ma anche sui media nazionali (ad esempio Corriere della Sera, L’EspressoLa7 …) e internazionali (Financial TimesSüddeutsche Zeitung …). Questo modello di business successivamente si è sviluppato anche in altre regioni italiane come il Veneto, il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia Romagna, le Marche, l’Abruzzo, l’Umbria, il Lazio ed il Molise. Io ed altri professionisti, che come me seguivano e si interessavano alle nuove frontiere e ai nuovi paradigmi economici e produttivi in via di diffusione in Italia e all’estero, abbiamo deciso che fosse l’ora che anche la Campania avesse un proprio circuito di credito commerciale.

L’innovazione portata in questi anni in Italia ha un precedente in Svizzera. Il modello è stato sperimentato da Wir Bank sin dagli anni 30 con risultati incredibili ed è quindi un’innovazione non da sperimentare, ma che funziona, e non solo in Svizzera, da ormai un secolo. La differenza fondamentale tra il modello originale Wir Bank che ha esordito ormai un secolo fa e il nostro è la tecnologia, le tecnologie digitali del XXI secolo stanno dando un’infinita capacità di espansione a questi modelli economici.

In Italia infatti hanno già aderito al network circa 8.000 aziende che hanno effettuato transazioni per 120 milioni di €. Vi sono inoltre tantissimi altri circuito in giro per il mondo ad esempio Bristol Pound o Une Monnaie Pour Paris .Tutti questi progetti nascono da visioni e intuizioni simili e ognuno poi si declina anche e soprattutto in funzione delle peculiarità del territorio e delle comunità in cui opera.

Qual è lo scopo di questo progetto?

Lo scopo principale di Circuito Felix è quello di fare da collante tra le imprese e il territorio. La Campania è una regione bellissima che possiede un enorme potenziale inespresso. Noi vogliamo che queste risorse siano valorizzate, collaborino e si conoscano e restino il più possibile sul nostro territorio, cercando di supportare le imprese con strumenti di pagamento e di credito paralleli e complementari a quelli tradizionali.

Il Circuito offre alle imprese e ai professionisti aderenti la possibilità divendere di più e di finanziarsi reciprocamente senza interessi trasformando la loro capacità produttiva inespressa in liquidità supplementare utile a sostenere parte delle proprie spese correnti, operare investimenti e, tramite l’apertura di conti personali, effettuare parte delle proprie spese personali. Lo scopo del circuito è pertanto quello di riconnettere le imprese del territorio, erogare servizi di promozione ad alto valore aggiunto e fornire alle PMI ed ai professionisti locali nuovi strumenti di pagamento.

Le aziende aderenti al circuito, si finanziano tra di loro a tasso zero e senza nessuna commissione sulle transazioni. Così facendo la ricchezza rimane all’interno del circuito. Questo sistema genera un circolo virtuoso, un incentivo verso modelli di sviluppo sostenibili e inclusivi.

La funzione più importante del Circuito Felix è pertanto quella di aiutare le nostre aziende a recuperare, mantenere e/o acquisire preziose quote di mercato. Circuito Felix infatti, non va a sostituirsi al loro attuale mercato ma va piuttosto a sommarsi ad esso, offrendo loro l’opportunità di contribuire alla ripresa economica, ottimizzando la loro capacità produttiva e la loro appetibilità sul mercato.

Come funziona il Circuito Felix?

Il funzionamento è semplice: le PMI si iscrivono al Circuito versando una quota annuale commisurata alle proprie potenzialità in cambio possono usufruire di tutta una serie di strumenti e servizi comuni (conto on line, carta Felix, eventi di networking, servizio broker, promozione, supporto alle vendite etc.)

A ognuna di loro viene aperto un conto. Il conto è denominato in una valuta di conto chiamata Felix (1 Felix equivale ad 1 Euro), spendibile esclusivamente all’interno della rete. Sostanzialmente il Felix è un modo per tenere conto del valore dei crediti commerciali transati. Ogni conto ha saldo iniziale pari a zero. Ad ogni azienda è accordata la possibilità di “andare in rosso”, entro determinati limiti, e attraverso questo scoperto può effettuare acquisti presso altri iscritti alla rete. A ogni acquisto il conto dell’acquirente viene addebitato per un ammontare pari al prezzo di vendita del bene/servizio acquistato. Viceversa il conto del fornitore sarà accreditato per un pari importo. Le aziende che evidenziano un saldo negativo potranno portare a pareggio il proprio conto semplicemente effettuando nel tempo vendite presso altre aziende aderenti al Circuito. Allo stesso modo le aziende con saldo attivo potranno monetizzare i Crediti Felix accumulati facendo acquisti presso le altre imprese iscritte.

Com’è nata l’idea di Felix?

Da sempre appassionato del mondo delle start up e avendo un background finanziario è stato inevitabile appassionarsi a questa innovazione così legata al territorio. Abbiamo quindi deciso di creare, insieme ad alcuni miei amici e collaboratori, un circuito ed esportare il modello in una nuova realtà. È nata così l’avventura. L’idea di un Circuito di Credito Commerciale è sembrata subito contestualizzabile in un tessuto socio-economico come quello Campano. Mancanza di liquidità, rischio insoluti e il generale periodo di contrazione della crescita economica stanno impedendo a risorse umane, asset tangibili e intangibili, relazioni umane e professionali, di creare valore e opportunità e questo non perché manchi domanda e offerta, ma perché manca nell’immediato un mezzo di pagamento per permettere alle transazioni di andare a buon fine.

L’elemento innovativo che c’è dietro è anche una sfida culturale, quindi è un progetto subito spendibile sul mercato ma che richiede comunque interlocutori ricettivi con una mentalità aperta.

Cosa intendi per sfida culturale?

Un elemento fondamentale di una comunità di aziende, che come un filo rosso tiene uniti tutti i punti, è la logica collaborativa. Il presupposto è che l’output di strategie collaborative e sempre superiore rispetto quello di strategie meramente competitive. Questo sistema basato su fiducia, voglia di fare e senso di comunità genera un circolo virtuoso, un incentivo verso modelli di sviluppo sostenibili e inclusivi.

Da diversi punti di vista è un modo per fare davvero sistema. “Fare sistema” è un’espressione forse un po’ abusata, sicuramente disattesa. Circuito Felixvuole essere un modo per fare realmente sistema, perché è un insieme di regole, risorse, capitale organizzativo e tecnologia, perché è un gruppo di aziende e attori locali che collaborano, si scambiano informazioni, che hanno voglia di fare.

È una sfida inevitabilmente soprattutto di tipo culturale, che deve far germogliare fiducia, cultura collaborativa e abitudine a transare non in euro, ma l’accettazione di questa fida e la ferma convinzione che si possa riuscire, sono i motivi principale della nascita del Circuito Felix.

Quali sono i prossimi passi della vostra iniziativa?

Il nostro obiettivo è quello di potenziare la presenza sul territorio. Per questo stiamo organizzando eventi in diverse città campane per raccontare la nostra community, i risultati ottenuti dai nostri iscritti, le opportunità che creiamo. Un altro elemento chiave sarà il potenziamento di una rete di collaboratori che definiamo CTA (Community Trade Advisor – Costruttori di Comunità) che ci supportino nella gestione della nostra rete di iscritti alla community distribuiti capillarmente sul territorio campano. Il passaggio successivo sarà l’implementazione di nuovi servizi sia verso i dipendenti delle aziende (B2E), sia verso i clienti finali (B2C).

http://www.circuitofelix.net/

Fonte: Linea Diretta Europa