Innsbruck: intesa sui flussi migratori fra Italia, Germani e Austria

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Innsbruck: accordo a 3 per ridurre gli sbarchidi Francesco Volpi

Intesa fra Italia, Germania e Austria. Salvini: “E’ l’asse dei volenterosi”

Matteo Salvini lo definisce “l’asse dei volenterosi”. A farne parte sono Italia, Germania e Austria, che nel vertice di Innsbruck fra ministri dell’Interno hanno trovato un’intesa per ridurre i flussi migratori dal Nord Africa e, quindi, gli arrivi in Europa. L’obiettivo è far sbarcare nel Vecchio Continente solo chi, effettivamente, sta sfuggendo alle guerre.

Il vertice. “Sarà una soddisfazione se le proposte italiane potranno diventare europee con una riduzione delle partenze, degli sbarchi, dei morti e dei costi.

Innsbruck apre al modello italiano

Se il modello italiano diventerà europeo è motivo di orgoglio – ha detto Salvini durante la conferenza che ha seguito la trilaterale con Horst Seehofer e Herbrt Kickl – Se si riducono gli arrivi in Europa non ci sarà alcun problema alle frontiere interne dell’Unione e si potrà continuare a lavorare serenamente tra popoli come è nostra intenzione fare”.

Gli ha fatto eco Seehofer: “Se si risolve il grande problema degli arrivi ‘primari’, il resto sono piccoli problemi”. Al centro dell’incontro ci sono stati, infatti, i cosiddetti movimenti secondari dei migranti registrati in Italia che poi si spostano verso Germania e Austria.

“Le soluzioni europee – ha aggiunto il ministro tedesco – devono portarci al successo, dobbiamo essere forti e proteggere i confini europee, ma essere anche umanitari. Dobbiamo creare centri fuori dai confini esterni dell’Europa”.

“Finalmente”, ha sottolineato Salvini, in Europa si comincia “a lavorare seriamente sulla materia delle migrazioni, a breve vedrò il mio omologo francese e gliene parlerò”.

Il titolare del Viminale si presenterà ai colleghi europei con un piano italiano per ridurre il fenomeno. “Limitare le partenze, sostenere la Libia e dare a Tripoli il diritto ai rimpatri e la ridistribuzione delle quote degli arrivi”, ha spiegato. “Contiamo che l’Italia sia sostenuta nell’accoglienza, nella gestione degli arrivi e dei rimpatri”.

Nave Diciotti. Intanto molo vuoto e nessuna attività propedeutica all’accoglienza al porto di Trapani, dove è attesa nave Diciotti della Guardia costiera con a bordo i 67 migranti che erano stati soccorsi domenica scorsa dal cargo Vos Thalassa.

La nave è ancora in navigazione. Attualmente, secondo quanto si apprende da fonti locali, è al largo della costa di Marsala e non si può stimare l’orario di approdo nel porto.

Intanto nel molo di Trapani è arrivato personale della polizia di Stato. Presenti anche dei furgoni con delle transenne del Comune, che non state ancora scaricate a terra. Fonte: interris