Italia pioniera: tumore asportato senza chirurgia per la prima volta al mondo

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di Zeina Ayache

Per la prima volta al mondo, in Italia, è stata eseguita un’operazione di asportazione di un tumore senza l’utilizzo del bisturi: tutto sul primato italiano.

In Italia, a Palermo, per la prima volta al mondo è stato asportato un tumore allo stomaco senza l’utilizzo del bisturi, ma grazie ad una procedura endoscopica. L’operazione è stata effettuata al IRCCS ISMETT siciliano e rappresenta una grande novità per il settore.

Tumore allo stomaco. Quello asportato era un tumore sottomucoso allo stomaco di cui soffriva una donna di 51 anni. L’operazione fino ad oggi veniva eseguita unicamente per via chirurgica, mentre per la prima volta i medici sono intervenuti con un nuovo sistema di sutura endoscopica che permette di ‘ricucire’ il foro effettuato durante la procedura.

Ma come viene eseguita l’operazione? In pratica la paziente è stata sottoposta ad una gastrectomia cuneiforme, le è stato asportato un tratto di tessuto dello stomaco a forma di cuneo, per via endoscopia: così facendo i medici sono riusciti a rimuovere la neoformazione di cui soffriva. Le fasi di questo intervento sono due:

  • resettiva, con un elettrobisturi endoscopico miniaturizzato è stata rimossa la neoformazione e la parete gastrica adiacente creando una perforazione allo stomaco che fino ad ora non era gestibile endoscopicamente, questo ha permetto all’operazione di essere ‘oncologicamente radicale’
  • di sutura, a questo punto non restava che chiudere la parete gastrica e questo è stato possibile grazie ad uno strumento di sutura endoscopica di nuova generazione che ha chiuso il foro senza tagli e dolorosi tubi per il drenaggio.
    L’importanza dell’operazione. Quanto realizzato per la prima volta in Italia apre nuove scenari poiché permette di intervenire su lesioni che prima venivano trattate solo chirurgicamente, di ridurre il dolore post-operatorio e i tempi di degenza.

I medici che hanno effettuato l’operazione. L’intervento è stato realizzato dal dottore Antonino Gratata e dal dottor Mario Traina. Quanto alla paziente, sappiamo che è stata in grado di muoversi subito dopo il risveglio dall’anestesia, ha mangiato già dopo 48 ore e ha lasciato l’ospedale tre giorni dopo l’intervento.

Fonte: Fanpage