Katy Perry ha due tweet da paura (sessismo)

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Neanche le battute di una comica lesbica e liberal si salvano dal clima dell’era Weinstein. O è un complotto della destra maschilista? Il Correttore di bozze indaga 

Appena inizia a circolare una qualunque polemica scabrosa a forte rischio di scivolamento nello sconcio, state pur certi che il Correttore di bozze ci sguazzerà come un paperotto. E infatti rieccolo, il porco degenerato.

La notizia è che Ellen DeGeneres, celebre comica americana lesbica militante e compagna di tante merende liberal, mercoledì 25 ottobre ha composto un tweet di auguri per il compleanno di Katy Perry, che se non fossimo nell’era d.W. (dopo Weinstein) sarebbe il caso di definire un gran pezzo di figliola, ma visto che siamo nell’era d.W. meglio non scriverlo. Orbene, dicevamo, la DeGeneres nel suo tweet si rivolge alla cantante pressappoco in questi termini: «Tanti auguri, è ora di tirare fuori i big balloons», ovvero i palloncini grandi, i palloncioni (capito l’allegoria?). Il tutto corredato da una foto che ritrae la stessa DeGeneres mentre fissa sbalordita i big balloons della popstar, che se non fossimo nell’era d.W. si potrebbero effettivamente apprezzare come un notevole paio di meloni, ma visto che siamo nell’era d.W. meglio non scriverlo.

Insomma, tradotto in correttoredibozzese, il concetto di DeGeneres suonerebbe più o meno così: ’a Katy, ti prego escile. E voi capite bene che il popolo di Twitter questa proprio non poteva perdonarla. Infatti, oltre a qualche migliaio di retweet infoiati, l’eroina lesbica dei liberal americani si è beccata una bella secchiata di accuse. Accuse di cosa? Di sessismo. “Se lo stesso tweet lo avesse fatto un uomo?”, domandano retoricamente gli indignados dei palloncioni.

Ma dài, non c’è più religione, medita il Correttore di bozze. Se non fossimo nell’era d.W. bisognerebbe dire che ormai a noi etero non ci lasciano più neanche il sessismo, ma visto che siamo nell’era d.W. meglio non scriverlo.

Poi il Correttore di bozze, in un raro momento di lucidità, si è guardato un attimo attorno e ha notato una cosa: fermi tutti, sarà un caso che sulla polemica si sono buttati solo i giornali puzzoni di destra che piacciono a Trump, ai brexitari e agli hacker russi? Niente sul New York Times, niente sul Washington Post, niente manco su Repubblica, che pure dalla notizia poteva cavarci fuori una discreta fotogallery di big balloons. Niente di niente, silenzio assoluto. A sottolineare l’indignazione del web questa volta sono stati esclusivamente i vari Daily Mail e Fox News, robaccia sovranista e maschilista e putiniana. Chissà perché.

Ma noi lo sappiamo il perché, vero?

Coraggio, se ci sono arrivate le sinapsi denutrite del Correttore di bozze, potete arrivarci anche voi. Chi è che ha interesse a dire che anche le lesbiche sono sessiste? Chi è che ha interesse a svergognare la paladina democrat che appena una settimana fa ci comminava una filippica memorabile contro i porcelloni alla Weinstein? È chiaro chi è. Sono i soliti amici dei criminali molestatori che vogliono convincerci che siamo tutti come loro, sono quelli che credono che “il più sano ha la rogna”, sono gli haters trumpiani, sono la macchina del fango, direbbe Saviano, sono i siti di fake news, direbbe Zucconi.

Hanno fatto bene eccome, i giornali seri, a non guardarli nemmeno di sguincio i palloncioni di Katy Perry, che diamine. Come fanno a non capirlo i somari di Fox News e del Daily Mail? Come fanno a non capirlo gli odiatori di Twitter? Solo loro non hanno ancora imparato che ciò che il maschio fa per sessismo, ovvero per trumpismo, una DeGeneres come minimo lo fa per amore. Love is love. L’amore è amore. Punto. Quante volte dovremo ripeterlo prima che vi entri in quella vostra inutile testa di bozze? (D’accordo, se non fossimo ancora nell’era d.W. bisognerebbe ammettere che #LoveIsLove tanto quanto #PopIsPop, nel senso di popp, ma visto che siamo nell’era d.W. meglio non scriverlo).

In ogni caso, al giorno d’oggi la molestia per essere tale dev’essere soprattutto percepita, dunque la domanda che dovevano farsi quelle ciofake di Fox News prima di accanirsi sul sessismo gay è: come ha reagito lei, Katy Perry, la vittima? Come l’ha presa? Non si sa. Il popolo del web ancora pende dai suoi emoticon, e considerato l’andazzo rischia di pendere ancora per i prossimi vent’anni. Noi nel frattempo però possiamo concentrarci su questo, sempre a proposito di Katy Perry: mantenete fissa nella mente la scena di Harvey Weinstein che entra nudo come un infante alle famose audizioni delle sue attrici preferite. Bella l’immagine, vero? Beh, ora sappiate che il tweet di DeGeneres fa il verso a una canzone di Katy Perry, Birthday, che guarda caso gioca proprio sulla stessa immagine: compleanno e big balloons. Auguri e bocce. Dice la cantante al suo ipotetico destinatario: tanti auguri, adesso festeggiamo per davvero, «è ora di tirare fuori i big balloons».

Ma dico io, ve la immaginate Katy Perry che si presenta all’improvviso al vostro compleanno tutta piena di sessismo e con i palloncioni di fuori? Uh che schifo. Per fortuna ora siamo nell’era dopo Weinstein e queste cose non succederanno più. (Comunque, nel dubbio, il Correttore di bozze ci tiene a ricordare che il suo compleanno è tra due settimane, quando vuoi Katy).

E veniamo infine al dunque. Il Correttore di bozze pensa questo: la cosa più triste, più triste ancora di una tizia che fa i predicozzi antisessisti e poi fissa le zinne di un’altra tizia, è la tristezza dei bulli frustrati di destra che si lamentano del doppio standard. Sveglia amici troll. Non era invece questa l’occasione perfetta per lanciare un hashtag a caso, chessò, #siamotuttiDeGeneres, e poi tutti assieme, sessisti e antisessisti per una volta uniti, ottenere finalmente i palloncioni di Katy Perry?

Fonte: Tempi
Foto: ansa