La bellezza delle piccole cose

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  • di Nicola Legrottaglie

Cose grandi. La serie A, il calcio, le partite. I tifosi, lo stadio, la TV; i contratti, la carriera, gli ingaggi. Tutte cose grandi, ma che diventano tali solo dopo essere state piccole.

La serie A, prima, è un album di figurine da scambiare con gli amici; lo stadio è l’oratorio; i contratti sono una stretta di mano.
Quando le apprezzi così, mentre sono allo stato embrionale, allora ne comprendi il valore quando arrivi in alto.

La stessa cosa vale per un lavoro, per la famiglia, per il denaro, per il tempo.
Se perdiamo di vista le cose piccole, puntando sempre alla grandezza, sarà difficile raggiungerla e, semmai ci riuscissimo, non sapremmo riconoscerla e apprezzarla, quindi sarebbe inutile.

Viviamo in un rischioso e pericoloso controsenso:
Rendiamo piccole le cose grandi quando le abbiamo , e rendiamo grandi le piccole quando non ci sono più.
In mezzo c’è la felicità.

Mi ero quasi quasi me dimenticato quanto fosse bello passeggiare con mia moglie, portare mio figlio all’asilo o leggere un libro.
In questi giorni l’ho riscoperto, assieme a un pensiero:
La felicità è più vicina quando si vive la grandezza delle piccole cose.
Così, in un libro apparentemente piccolo, possiamo pesino trovarci la vita.

Fonte: Nicola Legrottaglie