La gelatina dei pasticcini blocca il sangue e cura le ferite, ecco come

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La gelatina dei pasticcini

La gelatina dei pasticcini come benda iniettabile per bloccare il sangue e curare le ferite

  • di Zeina Ayache

Bloccare il sangue iniettando la gelatina dei pasticcini nella ferita: come funziona la nuova benda che aiuta la guarigione.

Dalla gelatina utilizzata sui pasticcini, i ricercatori hanno sviluppato una benda ‘iniettabile’ che è in grado di bloccare il flusso di sangue e agevolare la cicatrizzazione. Lo studio, intitolato “Nanoengineered injectable hydrogels for wound healing application”, è stato pubblicato su Acta Biomaterialia.

Ferite difficili con la gelatina. I ricercatori dell’Inspired Nanomaterials and Tissue Engineering Laboratory spiegano di aver analizzato le proprietà di un agente gelificante comunemente utilizzato in pasticceria e di essere riusciti a sviluppare una banda iniettabile che è in grado di fermare il sanguimento e promuovere la guarigione delle ferite.

La kappa carragenina. Per giungere ai loro risultati, gli esperti hanno utilizzato la kappa carragenina, un agente addensante ottenuto dalle alghe marine, e i nanosilicati, gli esperti sono riusciti a creare un idrogel che può essere iniettato che promuove l’emostasi (il processo che ferma il sanguinamento) e facilita la guarigione attraverso un rilascio controllato di sostanze terapeutiche. Nello specifico, le proteine plasmatiche e le piastrine formano l’adsorbimento del sangue sulla superficie del gel e innescano una cascata di coagulazione del sangue. Con il termine ‘adsorbimento’ si intente un fenomeno chimico-fisico per cui si accumulano più sostanza fluide su una superficie solida. “La carica superficiale negativa delle nanoparticelle ha permesso interazioni elettrostatiche con le terapie determinando così il lento rilascio di terapie”, spiegano gli esperti.

Cosa sono gli idrogel. Gli idrogel, una rete di polimeri 3D rigonfiati in acqua che simulano la struttura dei tessuti umani, non sono nuovi in medicina, Akhilesh K. Gaharwar, autore dello studio, spiega infatti che “Gli idrogel iniettabili sono materiali promettenti per raggiungere l’emostasi in caso di lesioni interne e sanguinamento, in quanto questi biomateriali possono essere introdotti in una ferita usando approcci minimamente invasivi”. Quali? La benda iniettabile appunto che riesce a solidificare quando viene inserita nella ferita.

Fonte: fanpage.it