La musica più antica del mondo? Hanno suonato un flauto Neanderthal di 60mila anni fa. Ecco il risultato

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L’idea, inizialmente dominante, che i Neandertahl fossero una specie di uomini-scimmia, rozzi e animaleschi, ormai dev’essere rigettata.

Nel 1995 nel sito di Divje Babe I, nell’indubbio contesto di un focolare musteriano, l’archeologo Ivan Turk rinvenne un pezzo di diafisi del femore sinistro di un orso delle caverne piuttosto giovane (2 anni d’età al massimo). L’osso, spezzato a entrambe le estremità, presenta sul lato posteriore due fori completi e quelli che potrebbero essere altri due fori incompleti, uno per ogni estremità spezzata; stando così le cose, l’osso dovrebbe aver avuto almeno 4 fori, se non di più, prima della sua rottura. Il reperto è lungo 11,36 cm (in origine, l’intera diafisi doveva misurare sui 21 cm) e i diametri dei due fori completi variano da 9 a 9,7 mm. La distanza fra i centri dei due fori è di 3,5 cm. […] viste le caratteristiche del reperto e il suo contesto, Turk lo chiamò “flauto neandertaliano”. Tuttavia, non appena la scoperta venne resa pubblica, la sua classificazione come strumento musicale fu subito criticata. (Wikipedia)

Il dilemma se i fori nell’osso fossero accidentali o finalizzati, è stato risolto solo nel 2009. Ljuben Dimkaroski, membro della Ljubljana Opera Orchestra per 35 anni (tromba), ha ricevuto una replica di argilla del flauto dal curatore del Museo Nazionale Sloveno in occasione della mostra Image in Stone di Ljuben. Nei suoi sogni, circa un anno dopo, ha avuto un indizio su come suonare questo strumento preistorico. Chi volesse approfondire le notizie sulla scoperta, può cliccare qui.

Nel video che segue è possibile ascoltare il suono dello strumento. Attenzione: state per ascoltare il più antico strumento musicale dell’umanità. E la melodia potrebbe far vibrare quel 2,5% di DNA Neanderthal che è dentro ogni uomo euroasiatico. Infatti non solo i Neanderthal non erano uomini-scimmia rozzi e animaleschi ma non sono neppure i nostri antenati. Sapiens e Neanderthal hanno convissuto per decine di migliaia di anni e si sono accoppiati. Il risultato di quell’incrocio siamo noi. Per saperne di più, è disponibile su Amazon L’origine dell’uomo ibrido. Anche su Ebay.