La riunione di Putin con Assad dimostra il fallimento della politica di Israele

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L’ex ministro israeliano della Difesa afferma che la visita del presidente siriano Bashar al-Assad in Russia, per riunirsi con Vladimir Putin, segna la sconfitta della politica di Israele. 

L’ex ministro israeliano, Ehud Barak, in una serie di messaggi pubblicati questo martedì sulla rete Twitter, ha denunciato che la visita ufficiale del mandatario siriano in Russia è un altro segnale del fallimento della politica di Israele.

Inoltre ha paragonato le visite fatte in precedenza dal premier israeliano, Benyamin Netanyahu, con quella del presidente siriano in Russia. “Tre mesi addietro Netanyahu si è riunito con Vladimir Putin, il presidente russo. Ieri anche Al-Assad si è riunito con Putin in Russia”, ha ironizzato Barak.

“La Russia continua ad essere lo stesso luogo che hanno visitato Netanyahu e Al-Asad, tuttavia la recente visita di Bashar al-Assad in Russia dimostra il tremendo fallimento della politica estera di Israele. Netanyahu deve dimettersi dal suo incarico”, ha riconosciuto.

Putin ha ricevuto il lunedì il presidente Al-Assad nella località turistica di Sochi, sul Mar Nero, prima di un vertice tra la Russia, la Turchia e l’Iran ed una nuova fase di conversazioni di pace a Ginevra. La riunione non era stata preannunciata ed il Cremlino non la ha resa pubblica fino alla mattina di oggi.

Al Assad era stato soltanto due volte in Siria, le due occasioni per andare in Russia. Quello del Lunedì è stato il suo secondo viaggio per riunirsi con Putin dall’inizio del conflitto nel paese arabo, nel marzo del 2011. La crisi è poi  sboccata in un conflitto combattuto nel paese arabo che ha lasciato oltre 400.000 morti e milioni di rifugiati.
Inoltre la riunione di Sochi si è svolta due giorni dopo in cui le truppe siriane ed i loro alleati avevano liberato la città di Abu Kamal, l’ultimo feudo urbano che ancora controllava il gruppo terrorista dell’ISIS (Daesh in arabo).

Nota: Ancora una volta, con questa visita a sorpresa il presidente Putin dimostra di fornire il suo totale appoggio alla Siria di Bashar al-Assad, ad onta delle voci che parlavano di un possibile avvicendamento a Damasco. La verità è che Putin considera ormai la Siria come un suo alleato strategico ed in Siria la Russia ha costituito le sue più importanti basi militari all’estero e sul sostegno a questo paese arabo ha basato la sua politica di presenza attiva nell’area strategica del Medio Oriente.

Il segnale riguarda anche Israele che cerca pretesti per intervenire e teme la presenza di Hezbollah e le forze iraniane in Siria nei pressi dei confini del Golan occupato. Putin, ricevendo Assad a Sochi, ha lanciato anche un messaggio a Israele e fa capire che incursioni israeliane in Siria non saranno più tollerate grazie all’apparato di difesa aerea ed ai sistemi antimissile installati dalle forze russe in Siria.

Forse Netanyahu non lo aveva ancora compreso ma gli altri esponenti dell’establishment israeliano mostrano di aver recepito il messaggio.

Fonte: Hispan Tv
Tratto da: controinformazione.info

Traduzione e nota: Luciano Lago (controinformazione)