Lago di Como: scendono fino a 60 m di profondità, poi il dramma nella risalita

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Tragedia nel lago di Como

Muore un sub durante un’immersione, ricoverato l’amico

Tragedia nel lago di Como. Un sub quarantasettenne, originario del vicino comune di Veleso, è morto ieri mattina durante un’immersione a Nesso, sulla sponda orientale del famoso bacino lacustre.

L’uomo era in compagnia di un amico, suo coetaneo e residente in Brianza, che è stato invece trasportato all’ospedale in codice rosso ma senza essere in pericolo di vita.

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I due si sono immersi in una parte del lago che misura trecento metri di profondità e sono scesi fino all’altezza di sessanta metri.

Poi, probabilmente un malore anche se gli inquirenti devono ancora ricostruire cosa è successo precisamente: i due sommozzatori sono riusciti a risalire ma, nel frattempo, hanno perso conoscenza.

Riaffiorando dalle acque, sono stati notati da un gommone di passaggio che ha prestato loro soccorso ed ha chiamato il pronto intervento.

Non c’è stato nulla da fare, però, per Ettore Salvadè mentre l’altro sub è stato trasportato in elisoccorso e si trova ora ricoverato all’ospedale di Niguarda, a Milano,dove si trova in camera iperbarica.

Le sue condizioni, che inizialmente sembravano disperate, sono migliorate con il passare del tempo, pur rimanendo in prognosi riservata.

Sul luogo dell’accaduto, oltre ai sanitari, sono arrivati subito anche i carabinieri della stazione di Pognana Lario e i vigili del fuoco.

Dai primi accertamenti dei militari, sembrerebbe che la vittima sia stato colto da malore mentre si immergeva, il compagno, resosi conto della situazione, sarebbe riemerso insieme a lui.

Precedenti.

Ettore Salvadè non è il primo sub che perde la vita nelle acque del lago di Como quest’anno.

A marzo era morto per un malore Oliveto Lario, 60enne impegnato in un’immersione con un amico 42enne e colto da malore mentre si trovava nelle acque lacustre in località Limonta.

Era stato un infarto a stroncare la vita del sub piemontese che viveva vicino Milano.

Anche in quel caso, l’amico si era accorto del malore ed era riuscito a riportarlo a riva, ma i tentativi di rianimarlo non erano andati a buon fine. Fonte: interris