Ecco il modo migliore per lavare i denti e cosa assolutamente evitare

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lavare i denti

Come lavare i denti: la tecnica giusta e gli strumenti indispensabili per una bocca sana

Lavare i denti nel modo giusto è fondamentale per avere un sorriso bello e sano: eviterete così la formazione di carie e l’accumulo di placca, oltre ad avere l’alito fresco. Scopriamo allora come spazzolare i denti alla perfezione e quante volte al giorno, oltre ai consigli sullo spazzolino migliore e sulla perfetta igiene orale.

Lavare i denti è importante per avere un sorriso sano e smagliante, oltre ad un alito fresco: quando spazzoliamo i denti, infatti, rimuoviamo placca e batteri che si depositano sui denti provocando, carie, gengiviti e alito cattivo. Una bocca sana equivale poi al benessere dell’intero organismo, per questo è importante pulire i denti in modo corretto; bastano piccoli gesti e sane abitudini, per un’igiene orale perfetta: spazzolino e dentifricio, insieme a filo interdentale e colluttorio sono strumenti fondamentali per l’igiene orale, che dovrebbe essere eseguita dopo ogni pasto e almeno 2 o 3 volte al giorno.

Qual è lo spazzolino migliore e quale dentifricio scegliere

Per una buona igiene orale è fondamentale utilizzare uno spazzolino di ottima qualità: dovrà avere le setole in nylon e una durezza media, per eliminare la placca e i residui di cibo in modo efficace, ma senza danneggiare le gengive e lo smalto dei denti, cosa che potrebbe accadere con setole dure. Da evitare poi gli spazzolini in setole naturali, di origine animale, perché tendono ad accumulare una maggior quantità di batteri. Lo spazzolino devee essere inoltre comodo da impugnare con una testina non troppo grande, per raggiungere anche le zone più difficili. Attualmente, gli spazzolini elettrici con testina tonda, sono considerati i migliori per una perfetta igiene orale, ma anche gli spazzolini manuali, se utilizzati con la tecnica giusta, permettono di ottenere una pulizia corretta e accurata.

Importante poi scegliere il dentifricio. Utilizzatene una piccola quantità e fate in modo che penetri bene attraverso le setole così da facilitare la pulizia. In commercio esistono poi dentifrici specifici per risolvere o prevenire problematiche dentali come carie, tartaro, sensibilità dentale, gengiviti o per denti macchiati. In questi casi è bene chiedere consiglio al proprio dentista per scegliere un prodotto mirato in base alle singole esigenze.

Filo interdentale e colluttorio: gli strumenti indispensabili per un’igiene orale completa e profonda

Oltre allo spazzolino e al dentifricio, ci sono altri due strumenti fondamentali per una completa igiene orale: il primo è il filo interdentale che aiuta a rimuovere la placca e i residui di cibo, anche quelli più nascosti, soprattutto da zone che lo spazzolino non riesce a raggiungere: va utilizzato prima si spazzolare i denti e va passato con delicatezza tra un dente e l’altro, evitando così di irritare le gengive. C’è poi il colluttorio, che viene utilizzato dopo aver lavato i denti e ha la funzione di igienizzare in modo ancora più approfondito tutto il cavo orale, rallentando la formazione di tartaro. Comunemente vengono utilizzati colluttori antisettici e disinfettanti, che spesso contengono clorexidina, sostanza dall’azione lenitiva che diminuisce il livello di placca e batteri e aiuta anche a prevenire e curare irritazioni gengivali e sanguinamento. Inserite una piccola quantità di colluttore nel cavo orale e sciacquate la bocca per almeno 30 secondi prima di sputarlo.

Come lavare i denti: la tecnica giusta per una perfetta igiene orale

Vediamo ora come lavare e spazzolare i denti con la tecnica giusta. Cominciate con lo spazzolino asciutto e un po’ di dentifricio: la quantità giusta è pari alla grandezza di un pisello, aprite l’acqua solo quando dovete risciacquarlo. Appoggiate le setole a 45° rispetto alla linea gengivale e pulite i denti con movimenti verticali dall’alto verso il basso, per i denti dell’arcata superiore. Quelli dell’arcata mandibolare vanno spazzolati con movimenti dal basso verso l’alto: non spazzolate in direzione orizzontale, da destra verso sinistra o viceversa, e dal dente verso la gengiva, rischiereste di non eliminare la placca e i residui di cibo, oltre a facilitare la retrazione gengivale, con possibile irritazione e sanguinamento. Spazzolate i denti in modo deciso, ma non troppo energico e concentratevi per una ventina di secondi su ogni zona. Procedete in questo modo sulle quattro semiarcate dentarie: superiore destra e sinistra e inferiore destra e sinistra. Lo spazzolamento totale dovrà essere di circa 2 minuti. Pulite le zone interne, sia inferiori che superiori, con movimenti rettilinei dall’interno verso l’esterno della bocca e non tralasciate la zona interna degli incisivi, che risulta essere la più trascurata: per una pulizia efficace la testina deve sempre puntare in direzione gengivale. Passate poi ai molari e alla parte masticatoria, muovendo lo spazzolino avanti e indietro. Per essere sicuri di spazzolare bene tutti i denti ripetete con metodicità gli stessi passaggi: la ripetizione sequenziale rende più affidabile ed efficace la tecnica.Dopo i denti passate alla pulizia della lingua: se non avete uno spazzolino dotato di puliscilingua, utilizzatene uno dalle setole morbide, ed eseguite la pulizia con movimenti circolari: ciò vi garantirà un alito fresco.

Per pulire bene i denti e la bocca, basta una piccola quantità di dentifricio, pari, tanto per capirci, alla grandezza di un pisello

Se utilizzate lo spazzolino elettrico, posizionatelo in corrispondenza di ogni superficie del dente e tenetelo in posizione per circa 3 secondi, prima di passare al dente successivo. In questo caso non dovrete effettuare movimenti o rotazioni, perché ci pensa già la testina e fare un movimento completo. La testina va posizionata sempre al confine tra la porzione di dente e la gengiva per una pulizia corretta e per evitare irritazioni e problemi alle gengive.

Come conservare lo spazzolino e ogni quanto cambiarlo

Dopo aver lavato i denti pulite lo spazzolino sotto acqua corrente per eliminare i residui di dentifricio e i batteri. Lasciatelo poi in posizione verticale e scoperto, in modo che possa asciugarsi perfettamente: non lasciatelo umido per evitare la proliferazione dei batteri sulle setole. Cambiate lo spazzolino ogni 3 mesi e le testine dello spazzolino elettrico ogni 2 mesi. Esistono poi delle spazzolini che cambiano colore quando è giunto il momento di cambiarli.

Fonte: fanpage.it