Famiglie numerose: Lega esclude 4 milioni di immigrati dalle agevolazioni

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La Lega esclude gli immigrati dall’accesso alle agevolazioni per famiglie numerose – di Charlotte Matteini

Con un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio, il governo ha escluso le famiglie formate da extracomunitari in regola dall’accesso alle agevolazioni economiche destinate ai nuclei familiari numerosi.

Gli sconti della cosiddetta ‘carta della famiglia’ introdotta con decreto interministeriale nel 2017.

La Lega punta a escludere gli extracomunitari dalle agevolazioni per le famiglie numerose, negando loro la cosiddetta ‘carta della famiglia’ .

È quanto dispone un emendamento alla manovra presentato dal Carroccio e approvato in Commissione Bilancio della Camera.

La carta della famiglia è stata istituita nel 2017 e permette alle famiglie con almeno tre figli minorenni e un ISEE fino a 30.000 euro di ricevere una serie di sconti su medicinali, prodotti alimentari, bollette, corsi di formazione, libri scolastici, trasporti pubblici, prodotti per l’igiene personale e biglietti per cinema e musei.

La legge finora prevede che i beneficiari siano “famiglie costituite da cittadini italiani o da cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli minori a carico”.

L’emendamento approvato in Commissione Bilancio dispone l’accesso alle agevolazioni solo alle “famiglie costituite da cittadini italiani ovvero appartenenti a Paesi membri dell’Unione europea regolarmente residenti nel territorio italiano, con almeno tre figli a carico”.

Le famiglie numerose italiane trarranno beneficio dall’emendamento?

In questo modo, le 4 milioni di famiglie di extracomunitari regolari residenti in Italia vengono escluse.

L’emendamento elimina anche il riferimento alla minore età dei figli, estendendo le agevolazioni alle famiglie con figli che hanno meno di 26 anni.

La decisione non comporterà alcun risparmio per le casse dello Stato in quanto i costi della “carta della famiglia” sono a carico dei singoli enti o attività commerciali che potevano decidere volontariamente di aderire all’iniziativa esibendo un bollino con scritto “Amico della famiglia” per sconti al 5% oppure “Sostenitore della famiglia” per sconti del 20%. Fonte Fanpage

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