L’eruzione del 1963 causò circa 1.600 morti: il vulcano Agung torna a fare paura (VIDEO)

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Aereoporti chiusi, turisti bloccati e 100.000 persone costrette ad abbandonare le proprie case.

E’ tornata la paura in Indonesia, il vulcano Agung è pieno di lava e si teme una potentissima eruzione. Il livello di allerta dichiarato dalle autorità è alto, le scosse sono persistenti e le zone interdette sono state ampliate.

Il monte Agung, o Gunung Agung, è uno stratovulcano ancora attivo dell’isola di Bali, in Indonesia, della quale costituisce il punto più elevato, dominando l’area circostante e influenzandone il clima.

Tra le sue eruzioni, particolarmente violenta è stata quella del 1963: in quell’occasione, la colata lavica mancò di pochi metri il tempio madre di Besakih, evento che fu ritenuto miracoloso dai Balinesi. Nella religione dell’isola, infatti, quello di Besakih è uno dei templi principali, mentre il Gunung Agung è considerato una replica del mitico monte Meru, l’asse centrale dell’universo nella cosmologia induista e buddhista. Entrato di nuovo eruzione nel novembre 2017.

L’eruzione del 1963 causò circa 1.600 morti, comprensibile la paura che in queste ore stanno vivendo popolazione locale e turisti.

Foto: ansa