Venezia, licenziata la maestra “ignorante”: ecco cosa scriveva

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Scriveva ‘squola’ e ‘sciaquone’: licenziata la maestra ‘ignorante’

Licenziata la maestra ‘ignorante’

Scriveva ‘squola’ e ‘sciaquone’. Il giudice del lavoro ha confermato l’allontanamento dalla cattedra

Forse la maestra non era il lavoro adatto a lei dato che – riferisce nuovavenezia.gelocal.it – “scriveva scuola con la Q, sciacquone senza C. Dove servivano le doppie le toglieva, e dove doveva toglierle le metteva”. E’ il caso di una docente di italiano (!) della scuola elementare Papa Sarto di Veternigo (frazione di Santa Maria di Sala, nel veneziano), scoppiato nel novembre 2015 quando i genitori degli studenti di 1A e 1B denunciarono il fatto alla locale dirigente scolastica: “Fa troppi errori, i nostri figli imparano male. Meglio tenerli a casa, tanto a scuola non imparano”. E così era stato: aule e banchi deserti per quasi quaranta giorni, con l’appoggio solidale anche delle altre classi.

Poi la preside dell’istituto, anche sulla base dell’ispezione effettuata dagli organi competenti (tra l’altro non era la prima: l’insegnante era stata infatti sottoposta ad analoga procedura nel 2011) aveva prima sospeso e poi mandato a casa la prof per “asserita incapacità didattica”.

Lei però non aveva rinunciato, proponendo due ricorsi al giudice del lavoro. Il primo – scrive Serenella Bettin su nuovavenezia.gelocal.it – per far accertare “l’illegittimità del provvedimento con il quale era stata dispensata dall’insegnamento”, la cui fondatezza era stata sostenuta dal Ministero. E il secondo, come si legge nella sentenza del tribunale di Venezia, sezione controversie del lavoro, “avverso l’ordinanza con la quale il giudice di prime cure aveva respinto il suo ricorso”.

Ieri però i giudici le hanno dato definitivamente torto, respingendo tutte le sue richieste (tra cui destinazione ad altre mansioni o trasferimento) e rendendo definitivo il suo licenziamento. Ora che l’ex maestra ha – purtroppo per lei – tanto tempo a disposizione, il suggerimento è che ritorni a scuola (con la c). Da studente però.

Fonte: IL GIORNALE D’ITALIA