L’Opposizione polacca impicca in effige i politici considerati traditori della Nazione Polacca

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A Katowice, in Polonia, sensazionale manifestazione di un  gruppo di estrema destra che ha impiccato simbolicamente le foto di politici considerati “traditori”.

VARSAVIA . È accaduto sabato sera a Katowice, vicino a Cracovia, ma lo si è saputo soltanto oggi quando Jan Grabiec, il portavoce di Piattaforma Civica (Po), il partito all’opposizione, ha provveduto a pubblicare su Twitter una foto inquietante, che ha provocato sgomento in Polonia.

Ai piedi di un monumento ai caduti, accanto ad una serie di corone di fiori, sei militanti di estrema destra tengono una forca con “impiccate” le foto dei sei eurodeputati di Po, quelli che hanno votato a favore della risoluzione con quale il Parlamento Ue ha ammonito il governo di Varsavia per il mancato rispetto dello Stato di diritto.

L’ammonimento era stato dato dopo che la Commissione Europea aveva bocciato le leggi fatte dal Governo di Varsavia sulla giurisdizione in quanto considerate liberticide e contrarie alla separazione dei poteri.

Questa manifestazione si verifica a distanza di alcuni giorni dopo gli oltre centomila cittadini scesi in piazza a Varsavia a difesa della Polonia bianca e cristiana, per opporsi all’immigrazione islamica nel paese, alle quote di migranti imposte dalla UE, come anche alle direttive per la liberalizzazione dell’aborto e delle coppie gay, emanate da Bruxelles. Risulta che la manifestazione è stata organizzata dal gruppo nazional-radicale Onr, e si è svolta senza incidenti con la polizia che vigilava a distanza.

Onr, Obóz Narodowo-Radykalny Falanga, gli organizzatori, sono un gruppo di estrema destra, cattolico integralista, creato negli anni Trenta ispirandosi al falangismo spagnolo, accusato dalla sinistra di essere antisemita, pur avendo un passato di antinazista.

Il premier Beata Szydło ha criticato la manifestazione, prendendo le distanze e come lei anche il presidente della Repubblica Andrzej Duda, entrambi esponenti del partito di destra “Diritto e Giustizia”, il cui leader è il controverso Jarosław Kaczyński.

Beata Szydlo, primo ministro della Polonia

L’Europarlamento di Bruxelles aveva votato a maggioranza contro le leggi emesse dal Governo polacco considerate lesive della separazione dei poteri ed aveva deciso di attivare la procedura di infrazione contro la Polonia non soltanto per questo ma anche per le presunte violazioni di quelli proclamati “i valori fondamentali dell’Europa”, quali il diritto all’aborto, alle coppie gay, alla società multiculturale, al gender nelle scuole, ecc..

La maggior parte dell’opinione pubblica polacca si oppone a queste leggi ed appoggia il Governo mentre i gruppi di estrema destra hanno inscenato manifestazioni contro la UE e le liberalizzazioni richieste da Bruxelles.

Tutto lascia pensare che sia iniziato un braccio di ferro tra la Polonia e le autorità di Bruxelles e questo avrà fra l’altro l’effetto di accelerare la crisi in atto dell’Unione Europea.

Fonte: Katowicewyborcza
Traduzione e sintesi: Luciano Lago
Tratto da: controinformazione.info