L’otite non si cura con olio e sale, attenzione ai rimedi della nonna proposti in Rete

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  • di Juanne Pill

I rimedi della nonna sono un grande tema della Rete, ma forse quando si parla di infezioni come l’otite sarebbe meglio lasciare in pace l’anziana donna e correre dal medico.

Proliferano in Rete siti dove vengono proposti come efficaci i cosiddetti rimedi della nonna, che la sapeva lunga su tante cose, ma forse riguardo all’otite sarebbe meglio chiamare l’otorino. Vengono proposti diversi rimedi naturali per il trattamento della malattia, specialmente nei casi di infezione dell’orecchio medio, tuttavia questi si sono dimostrati dei palliativi già per i problemi dell’orecchio esterno, come ci spiega Gaetano Pezzicoli il quale assieme ad altri colleghi cura un canale di divulgazione dedicato ai temi biomedici.

L’otite non è una malattia di poco conto

Innanzitutto l’otite non é affatto innocua come suppongono gli autori dei suddetti articoli, infatti si tratta di un’infezione che dall’orecchio può estendersi. Un bimbo è morto pochi mesi fa di otite non curata, i genitori credevano che bastassero i rimedi alternativi. Una otite non curata può sfociare infatti in encefalite. Tra i rimedi naturali proposti troviamo le gocce di cipolla calda, l’olio d’oliva caldo, la tazza di sale o di riso avvolta in un calzetto, far bere acqua calda a piccoli sorsi per favorire l’apertura della tromba di Eustacchio e le gocce di latte materno. Infine si propongono vari rimedi chiropratici.

I rimedi della nonna non curano l’otite

Per quanto nostra nonna possa essere premurosa i suoi rimedi sono ampiamente insufficienti. Se infatti versare dei liquidi caldi nell’orecchio potrebbe uccidere alcuni dei batteri in caso di otite esterna, non si può dire lo stesso se l’otite é media, perché il timpano impedisce al liquido di arrivare all’orecchio medio. Inoltre il calore non ucciderà mai la totalità dei batteri, così il problema si ripresenterà dopo poco tempo. Quasi sensata l’idea del latte materno perché contiene anticorpi, il problema é che in una infezione come l’otite, gli anticorpi sono poco efficaci e serve un tipo di immunità diverso. Anche il metodo proposto per far aprire la tromba di Eustachio non sarebbe del tutto insensato, ma non basta bere per farla aprire, infatti é spesso infiammata, quindi non si apre come farebbe normalmente. Non parliamo della parte sulla chiropratica, una pseudo-scienza a tutti gli effetti.

Come si cura davvero l’otite?

Come spiega il pediatra Piercarlo Salari col termine “otite” intendiamo una infiammazione dell’orecchio, nella maggioranza dei casi interessa la porzione media, quella che ospita gli ossicini che elaborano gli impulsi sonori provenienti dal timpano. I colpevoli sono i batteri in sette casi su dieci. La malattia predilige i neonati. Per quanto possa sembrarci poco “naturale” non c’è niente di meglio della prescrizione di un antibiotico da parte del medico.

Cardine del trattamento dell’otite media acuta è spesso la somministrazione di un antibiotico, sulla base di un’attenta valutazione operata dal medico al quale spetta il compito di scegliere preparati efficaci anche nei confronti di quei batteri che purtroppo tendono sempre più a sviluppare resistenza ai farmaci.

Fonte: Fanpage