Luca Cardillo, col sorriso: ‘Preferisco una gamba amputata alla morte’

1
luca cardillo

Una speranza per Luca Cardillo: vola negli Usa per salvarsi dal tumore maligno alla gamba – di Fabio Giuffrida

Un sogno che è diventato realtà solo grazie alla generosità dei lettori che in queste settimane hanno donato la bellezza di oltre 300mila euro.

Un viaggio molto costoso: dal volo di quasi 100mila euro alla visita di 23mila euro passando per il costo di un’eventuale operazione alla gamba. Una gara di solidarietà che ha permesso a Luca di tornare a sperare e sorridere.

Luca Cardillo ce l’ha fatta. Il ragazzo di Giarre, affetto da osteosarcoma alla gamba destra e da metastasi polmonari, stamattina è partito per gli USA (dove dovrebbe arrivare stasera dopo due scali tecnici).

Le telecamere di Fanpage.it sono riuscite a immortalare in esclusiva questo momento: Cardillo, infatti, è volato all’MD Anderson Cancer Center di Houston in Texas dove ad attenderlo c’è un’equipe di medici che domattina lo visiterà per cercare di trovare una soluzione al suo delicatissimo caso.

Il giovane raggiungerà Houston a bordo di un’aeroambulanza privata che è decollata alle 10.30 dall’Aeroporto di Catania.

Una clinica “volante” con équipe medica a bordo che, in caso di necessità, volerà a bassa quota e che è dotata di tutte le strumentazioni mediche per fronteggiare eventuali emergenze.

L’emozione di Luca Cardillo

Luca Cardillo, accompagnato da mamma Pina e da papà Leonardo, era emozionantissimo e forse un po’ preoccupato per un’avventura – come l’ha definita lui – che costituisce di fatto la sua ultima speranza.

L’obiettivo è quello di sottoporsi a un intervento alla gamba destra e di curare con immunoterapia le metastasi ai polmoni.

Un sogno che è diventato realtà solo grazie alla generosità dei lettori che in queste settimane hanno donato la bellezza di circa 300mila euro.

Come vi avevamo anticipato, si tratta di un viaggio molto costoso: dal volo di quasi 100mila euro alla visita di 23mila euro passando per il costo di un’eventuale operazione alla gamba.

Una gara di solidarietà che ha permesso a Luca di tornare a sperare, a sorridere, a guardare al futuro, consapevole che si tratta di una sfida difficile ed importante. E che nessuno fa miracoli.

Si ringraziano i vertici, gli enti e gli operatori dell’Aeroporto di Catania che hanno consentito a Fanpage.it di seguire la partenza di Luca Cardillo per gli USA dalla pista dello scalo etneo.

Fonte: fanpage.it – Titolo originale: Una speranza per Luca Cardillo: vola negli Usa per salvarsi dal tumore maligno alla gamba 

1 commento

  1. Si, si come no! Intanto quelli che prima erano i tuoi amici li vedrai scomparire uno dietro l’altro, specie se è estate e si fa sera, non sentirai più suonare il citofono o come quando questi andranno in vacanza, tu resterai a casa e non sarai più uno di loro. Per la strada non sarai mai più uno da seguire ma da compatire. Le ragazze poi scordatele, se non non hai un reddito sufficiente, non puoi portarle in giro o a ballare, per non parlare che non sarai mai in grado di darle un futuro con la sola pensione che ti passa lo Stato e come tutti gli invalidi me compreso, hai poco da gioire quando un guardamacchine extracomunitario fa in due giorni quanto sarà di tua spettanza al mese. Secondo me chi ti ha consigliato, lo ha fatto senza farti valutare appieno i pro e i contro, e, purtroppo anche se spero per te non sia cosi, ma poco ci credo… non ti ci vorrà molto e cambierai idea confuso da crisi esistenziali. Essere ipocriti con gli altri è un conto, ma se lo fai poi con te stesso ragazzo, sappi che se non sei ancora morto fuori, sei già di tuo dentro e ti accorgerai col passare degli anni, che di illudersi non ne valeva certo la pena, come lo è in fondo per la maggior parte degli invalidi o perlomeno, quelli non nati in una famiglia ricca. E non mi sembra il tuo caso, purtroppo… come neanche il mio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here