Ecco come una madre è riuscita a salvare il figlio neonato

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Si ferma cuore del figlio neonato: madre lo rianima guidata dal 118

  • di Davide Falcioni

La donna è stata guidata telefonicamente da un operatore del 118: così è riuscita a salvare il figlio.

Un bambino di un mese e mezzo colpito da un arresto cardiocircolatorio è stato rianimato da sua madre che gli ha praticato un massaggio cardiaco guidata al telefono dagli operati del 118. In questo modo il piccolo ha potuto ricominciare a respirare. L’episodio si è verificato nel pomeriggio all’interno del negozio Oviesse del centro commerciale Fiumara di Sampierdarena, in provincia di Genova.

Madre e figlio erano insieme alla nonna e alla zia. All’arrivo dei soccorritori, che hanno ricevuto la richiesta di intervento in 14 secondi dal 112, il piccolo aveva ripreso a respirare ed è stato trasferito in codice rosso all’ospedale pediatrico Gaslini dove è ricoverato in osservazione nel reparto di Rianimazione: la prognosi è riservata. Determinante per rianimare il piccolo oltre al primo intervento della madre anche quello dei volontari del soccorso della Fiumara muniti di defibrillatore. Subito dopo è intervenuto un medico rianimatore del Gaslini fuori servizio che era nel negozio e il medico di zona del 118. Il piccolo non soffre di patologie.

“Io ho solo seguito le indicazioni degli operatori del 118 e dopo avere adagiato il bimbo su una scrivania ho provato a rianimarlo. Ma per fortuna, dopo l’appello lanciato dall’altoparlante dal centro commerciale, con i volontari della pubblica assistenza muniti di defibrillatore, in pochi minuti è arrivato anche un medico rianimatore. Quando ho visto lui è stato come vedere un angelo: è stato quel medico a ridare la vita a mio figlio”. A dirlo è la mamma del bimbo di un mese e mezzo che anche lei ha contribuito a salvare praticandogli il massaggio cardiaco guidata dal 118.

Il medico rianimatore, Gabriele De Tonelli, dipendente del Gaslini, racconta: “Ero lì fuori servizio, mi sono trovato al momento giusto al posto giusto. Per fortuna i primi volontari giunti sul posto si sono dimostrati molto competenti e capaci. Determinante tuttavia è stato che fossero dotati del defibrillatore con annesse le placche pediatriche necessarie per rianimare i neonati”.

Fonte: fanpage.it