Ecco cosa succede al cervello dei genitori se mettono a letto presto i figli

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Mandare a letto presto i bambini migliora la salute mentale dei genitori – di Jennifer Delgado Suárez

“Non voglio andare a letto!” Sono parole che tutti i genitori si sentono ripetere più o meno ogni sera quando arriva l’ora di andare a letto.

Per evitare che mandare a letto presto i bambini si trasformi in una guerra senza quartiere, è probabile che tu ceda e li lasci svegli più a lungo, finché il sonno non ha la meglio su di loro.

Tuttavia, ogni ora in più che i bambini passano svegli quando invece dovrebbero dormire, non solo danneggia loro ma anche i genitori, che soffrono spesso di privazione del sonno, come confermato da uno studio condotto presso l’American Academy of Neurology e la Georgia Southern University.

Questi ricercatori hanno scoperto che il 45% delle donne che avevano bambini dormivano meno di sei ore al giorno.

Inoltre, per ogni bambino, le probabilità che le madri dormano molto meno del necessario per recuperare le forze si raddoppiano.

È probabile che con dei bambini in casa, dormire 8 ore continuate sia una missione impossibile, ma se vuoi proteggere la tua salute mentale dovresti mandare a letto presto i bambini. Per il loro bene e il tuo. Lo conferma anche la scienza.

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Bambini a letto presto: sonno e relax non sono un lusso ma necessità

I ricercatori del Murdoch Children’s Research Institute in Australia analizzarono le interviste fatte a 10.000 bambini e i loro genitori per valutarne lo stile di vita, la salute mentale e la qualità del sonno.

Le prime interviste vennero fatte quando i bambini avevano tra i 4 e i 5 anni, la seconda quando avevano tra i 6 e i 7 anni e infine quando avevano tra gli 8 e 9 anni.

Dopo aver analizzato tutti i dati, i ricercatori scoprirono che i bambini che andavano a letto prima avevano una migliore qualità di vita ed erano più sani, rispetto ai bambini che andavano a letto più tardi.

Anche i genitori si beneficiavano di questa routine del sonno dato che mostravano una migliore salute mentale.

Non c’è dubbio che essere genitore sia meraviglioso, ma può anche essere estenuante.

Una volta che i bambini si sono addormentati i genitori hanno il tempo di riposare e rilassarsi, qualcosa che è diventato un lusso ma che in realtà è una necessità.

Infatti, sapevi che la mancanza di sonno genera un livello di eccitazione eccessiva a livello cerebrale che innesca la tipica risposta fight-or-flight (attacco o fuga) detta anche ipereccitazione o reazione acuta da stress?

Quando non dormi abbastanza di notte il livello di cortisolo rimane alto, ciò aumenta il rischio di sviluppare diabete, obesità, malattie cardiache e disturbi dell’umore.

Pertanto, se vuoi prenderti cura dei tuoi figli, dovresti iniziare a farlo prendendoti cura di te stesso.

A che ora dovrebbero andare a letto e quanto dovrebbero dormire i bambini?

I ricercatori spiegano che i bambini si comportano e si sentono meglio quando hanno una sana routine del sonno che si trasforma anche in una buona abitudine.

Il sonno profondo, ad esempio, stimola la produzione di ormoni della crescita, motivo per cui i bambini trascorrono almeno il 50% del loro tempo dormendo.

È stato dimostrato che il sonno facilita anche l’apprendimento in quanto rafforza le connessioni neuronali e migliora la concentrazione.

Infatti, i bambini sotto i tre anni che dormono meno di dieci ore per notte hanno tre volte più probabilità di sviluppare problemi di iperattività e impulsività a 6 anni.

I bambini dovrebbero andare a letto alle 8:30 della sera ed evitare i monitor illuminati almeno un’ora prima, dato che questi ultimi inibiscono la produzione dell’ormone che facilita il sonno.

I bambini in età prescolare dovrebbero dormire tra le 10 e le 13 ore mentre i bambini in età scolare tra le 9 e le 11 ore. Fonte: Angolo della psicologia

Riferimenti: Sullivan, K. (2017) Living with children may mean less sleep for women, but not for men. American Academy of Neurology. Edwars, B. (2014)

Growing Up in Australia: The Longitudinal Study of Australian Children Entering adolescence and becoming a young adult. Family Matters; 95: 5-14.

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