Miele, il 75% contaminato da pesticidi: quali sono i rischi per la nostra salute e le api

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di Andrea Centini

I 3/4 del miele prodotto in tutto il mondo contiene pesticidi neonicotinoidi. Le concentrazioni rilevate dall’indagine non risultano pericolose per l’uomo, ma rappresentano una seria minaccia per le api.

 Il 75 percento del miele venduto in tutto il mondo è contaminato da pesticidi; le concentrazioni rilevate non sono considerate un pericolo per l’uomo, ma sottolineano la seria minaccia cui sono esposte le api. La scoperta shock è stata fatta da ricercatori dell’Università di Neuchâtel, Svizzera, che hanno raccolto campioni da 200 siti diversi in tutti i continenti, tranne che in Antartide. Incredibilmente è risultato contaminato anche il miele prodotto in remote isole dell’Oceano Pacifico, suggerendo la persistenza nell’ambiente dei pesticidi e il passaggio di generazione in generazione tra le api.

Nel mirino dei ricercatori, coordinati dal professor Edward Mitchell, biologo presso l’ateneo elvetico, vi sono i cosiddetti “neonicotinoidi”, insetticidi neurotossici derivati dalla nicotina e introdotti in sostituzione del famigerato DDT, che secondo diverse ricerche potrebbero essere dietro alla cosiddetta “Sindrome dello spopolamento degli alveari”, conosciuta anche come CCD (Colony Collapse Disorder). Si tratta in pratica di una misteriosa moria di api, che spariscono letteralmente dagli alveari.

Gli effetti dei neonicotenoidi sulle api sono ancora oggetto di studio, ma alcune indagini hanno confermato che abbattono il sistema immunitario, riducono lo stato nutrizionale e la possibilità di sopravvivere all’inverno. Le principali minacce di acetamiprid, clothianidin, imidacloprid, thiacloprid e thiamethoxam, i cinque neonicotenoidi analizzati nello studio elevetico, sono soprattutto per la regina, dato che sono in grado di influenzarne la riproduzione, con tutto ciò che comporta sulla sopravvivenza della colonia.

“Non è una sorpresa, in un certo senso, aver trovato neonicotinoidi nel miele. Chiunque avrebbe potuto immaginarlo”, ha sottolineato l’autore principale della ricerca. Le principali concentrazioni sono state trovate nel miele prodotto in Europa, Stati Uniti e Asia, ma fortunatamente i livelli rientrano in quelli di sicurezza per l’uomo stilati dall’Unione Europea. In concentrazioni elevate gli insetticidi possono infatti provocare cancro, disturbi a livello ormonale e immunitario e problemi alle donne in gravidanza. Circa il 10 percento dei campioni di miele esaminato dagli studiosi aveva 4 o 5 neonicotenoidi, e nel 34 percento del totale sono state rilevate tracce considerate dannose per le api. I dettagli della ricerca sono stati pubblicati su Science e in un documento su Nature.

[Credit: francycrave1]

Fonte: Fanpage.it