Morbillo: media continuano a prenderci in giro e pro vax ci cascano sempre

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morbillo

Da giorni la notizia della presunta epidemia di morbillo a Bari ha preso il sopravvento in tutti i media, ma cosa c’è di vero?

Nella stampa nazionale e nei telegiornali è risuonata a gran voce la notizia di un focolaio epidemico di morbillo partito da una bambina di 8 anni (e non 10 come più volte riportato) figlia di genitori “no vax”.

Il 23 ottobre la bambina si è presentata al pronto soccorso dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII con febbre e difficoltà respiratorie.

I medici inizialmente hanno ricoverato la bambina nel reparto Malattie infettive per poi dimetterla con la diagnosi di mononucleosi.

L’ospedale ha scoperto che era morbillo molti giorni dopo il suo ricovero, periodo in cui ci sono stati altri contagi.

Come prevedibile la notizia ha dato il via ad un’azione molto spinta di accuse verso le persone che nutrono dubbi sulle vaccinazioni.

Il popolo del web si è scagliato contro i genitori della bambina e contro i “no vax”, tra i commenti (più educati):

Questa storia, come tante altre, è stata strumentalizzata dai media per diffondere il panico di un’epidemia e tornare a gran voce sull’obbligo vaccinale.

Altre valutazioni sui casi di morbillo a Bari

Stefano Re, sintetizza molto bene quello che è successo negli ultimi giorni in un post sul suo profilo Facebook:

Notizia: bambino (forse) non vaccinato viene ricoverato per morbillo. Nello stesso ospedale, si ammalano di morbillo…

Posted by Stefano Re on Monday, November 12, 2018

Che questa storia però fosse un po’ esagerata l’ha notato anche l’Ordine Nazionale dei Biologi (ONB).

Sul loro sito hanno pubblicato un articolo intitolato: Morbillo, a Bari il procurato allarme…a mezzo stampa.

Riporta la precisazione fatta dalla responsabile dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, Cinzia Germinario:

“Nessun allarme epidemia di morbillo in Puglia. Basta il ricovero di un bambino, come accaduto in questo caso, per innescare una normale catena di contagio tra i non vaccinati perché il morbillo è una patologia altamente contagiosa” ha proseguito assicurando che “la situazione non è preoccupante”. 

L’ONB inoltre si interroga su come si possa parlare di epidemia quando il termine implica una malattia che “colpisce un numero di individui significativamente superiore rispetto all’atteso, in una determinata popolazione e in un determinato lasso di tempo”.

Continua spiegando che il morbillo è una patologia infettiva assai comune, normalmente benigna, superabile senza alcuna conseguenza deleteria e, anzi, conseguendone un’immunità a vita.”

Dopo un’analisi sulla malattia con dati alla mano, criticano il modo in cui la notizia è stata riportata dalle fonti di informazione:

“In definitiva, appare evidente come sia gli articoli dei quotidiani sia i servizi della televisione di stato tendano a procurare un allarme presso la popolazione a dir poco privo di un qualunque fondamento.”

Il servizio del Tg Norba

Ma non finisce qui. Infatti ieri in un servizio del TG Norba che parlava proprio degli 8 casi di morbillo all’ospedale pediatrico “Giovanni XXIII” di Bari, il giornalista dice:

“Rientrato l’allarme sui casi di morbillo a Bari. [..] I genitori della piccola tuttavia non sono no vax, la bambina infatti pur non avendo lo scudo antimorbillo risulta vaccinata contro (?!) l’esavalente”

Giorni di terrorismo mediatico e poi so scopre che la bambina era VACCINATA ed erano VACCINATI anche i contagiati. Avevate qualche dubbio?

Posted by Un Milione di italiani contro l'obbligo vaccinale on Tuesday, November 13, 2018

Quindi i genitori non erano “no vax” come hanno voluto farci credere in tutti i giorni precedenti.

Questo dimostra ancora una volta come i mass media spingano delle notizie per ottenere un risultato anche se quest’ultime non rispecchiano la verità dei fatti.

1 commento

  1. I vaccini servono? Penso di si, pare che il vaiolo sia stato eradicato.. La farina serve? Peso di si, senza farina non si fa il pane…ci sono reazioni avverse ai vaccini sicuramente si, come per i ciliaci ci sono reazioni avverse alla farina… finiamola di dividere, i vaccini sono utili, se la ricerca continua basandosi su fatti REALI e non su errori (gli spinaci contengono più ferro dell’altra verdura perchè un imbecille ha sbagliato una virgola, non perchè fosse vero) avremmo vaccini sempre più sicuri e potremmo diminuire le reazioni avverse… se ci dividiamo in no vax e pro vax la ricerca diventa inutile

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