Morto in un incidente stradale l’ex ministro Altero Matteoli

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Immagine: Il Sole 24 ore

È morto in un incidente stradale, avvenuto su via Aurelia all’altezza di Orbetello, l’ex ministro Altero Matteoli. Iniziò la sua carriera politica nel Movimento Sociale italiano, passando poi ad Alleanza Nazionale: fu anche ministro dell’Ambiente.

È morto Altero Matteoli, ex ministro ed esponente di spicco del centrodestra. Il politico era rimasto coinvolto in un incidente stradale sulla via Aurelia, ed era stato estratto vivo dalle macerie: inutili si sono rivelati i tentativi di rianimarlo da parte dei soccorritori. L’incidente è avvenuto al chilometro 137,200, all’altezza del territorio comunale di Orbetello, in provincia di Grosseto, e ha coinvolto due automobili.

Matteoli ha cominciato la sua lunga carriera politica nel Movimento Sociale Italiano, ricoprendo diversi incarichi, per poi passare nelle fila di Alleanza Nazionale, alla vigilia delle politiche del 1994, quelle che determinarono il primo successo elettorale di Silvio Berlusconi. Matteoli divenne ministro dell’Ambiente, carica che ricoprì soltanto per pochi mesi. La sua carriera è poi continuata sempre all’interno del centrodestra, fino alla nuova nomina come ministro dell’Ambiente nel Governo Berlusconi II, nel 2001.

Nella successiva (e breve) legislatura è capogruppo al Senato per Alleanza Nazionale, poi nel 2008 viene nuovamente nominato ministro, questa volta alle Infrastrutture e Trasporti, carica che ricoprirà fino al 2011. Aveva 77 anni.

Le reazioni e le condoglianze

La commissione Bilancio della Camera ha tenuto un minuto di silenzio una volta appresa la notizia della morte dell’ex ministro. Daniele Capezzone, deputato di Direzione Italia, commenta su Twitter la morte dell’ex ministro: “Un pensiero per Matteoli. Non avevo confidenza con lui. Ma la notizia della morte è choccante. Siamo tutti sotto il feroce dominio del caso, uno scherzo atroce del destino è sempre dietro l’angolo”.

Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha espresso il suo personale cordoglio e quello del governo ai familiari del senatore Altero Matteoli, tragicamente scomparso oggi. Di Matteoli il presidente del Consiglio ricorda la passione politica, la coerenza del suo percorso, il profondo senso delle istituzioni.

Pier Ferdinando Casini ha interrotto per un attimo l’audizione del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan in commissione Banche per dare la notizia della morte dell’ex ministro: “Scusate ma il presidente Brunetta ha dato una notizia molto triste, della scomparsa in un incidente stradale del senatore Matteoli che è un amico grande di tutti noi. Siamo molto rattristati”.

Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Alternativa Popolare-Ncd, commenta: “Con Altero Matteoli viene meno una grande persona e un sincero amico. Sono profondamente addolorato per la sua tragica scomparsa”. Renata Polverini, deputata di Forza Italia, scrive su Twitter: “Perdiamo una persona perbene e un politico coerente e preparato. La sua grande umanità e umiltà rappresentano un esempio per tutti. Siamo vicini alla sua famiglia”.

Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, ricorda di aver “percorso insieme a lui un lungo tratto di strada politica” e “nonostante le diverse scelte il mio rispetto e la mia stima per lui non sono mai venuti meno. Trovare in questo momento le giuste parole di cordoglio è difficile. Non posso che rivolgere a nome di tutta la comunità di Fratelli d’Italia piena vicinanza alla famiglia”.

“Sono sconvolto, è una grave perdita”, commenta il senatore del Pd e vicepresidente della commissione Lavori Pubblici di Palazzo Madama Stefano Esposito. Matteoli era presidente della commissione Lavori Pubblici. Esposito aggiunge: “Benché su posizioni diverse, in questi cinque anni abbiamo lavorato fianco a fianco e credo che la Commissione abbia fatto un lavoro eccellente. Ci divideva la politica, ma non l’impegno per la cosa pubblica. Formulo le più sincere condoglianze alla famiglia”.

Giachino: ‘Matteoli paga il no alle infrastrutture’
Secondo Mino Giachino, sottosegretario ai Trasporti nell’ultimo governo Berlusconi, Altero Matteoli “paga il no alle infrastrutture che blocca lo sviluppo e causa incidenti mortali”.  “Se ci fosse stata quell’autostrada per cui tanto si era battuto, non sarebbe morto”, aggiunge Giachino, che si dice “vicino ai famigliari” e ricorda “i tre anni e mezzo di lavoro insieme, quando l’Italia è stato l’unico Paese in Europa a non avere un solo blocco dei tir. Lo avrei incontrato mercoledì, per discutere il programma elettorale di Forza Italia relativo ai trasporti. Sono addolorato”.

Fonte: Fanpage