Bimba muore dopo 24 ore dal vaccino, solo 2 giornali riportano la notizia

2
muore dopo 24 ore dal vaccino

Muore dopo 24 ore dal vaccino nell’ospedale di Melfi, comune in provincia di Potenza.

La tragedia è avvenuta tra martedì 9 e mercoledì 10 ottobre 2018, nell’ospedale di Melfi.

Martedì mattina i genitori hanno portato la figlia di due anni e mezzo all’ospedale di Melfi affinché venisse vaccinata con l’esavalente.

Si tratta di un’iniezione che contiene sei dei dieci vaccini resi obbligatori dalla legge Lorenzin dello scorso anno.

Quindici ore dopo la vaccinazione la piccola ha iniziato a star male: prima le è salita la febbre, poi sono iniziate le convulsioni.

Per questi motivi la bimba è stata trasferita in terapia intensiva ed è stata intubata. Nonostante tutto, mercoledì mattina un arresto cardiaco ha stroncato la vita della piccola.

La bambina era affetta dalla Sindrome di Dravet, “una sindrome epilettica generalizzata e sintomatica che insorge entro il primo anno di vita e che è caratterizzata da prognosi grave e ritardo psicomotorio ingravescente“.

Facendo una breve ricerca in rete, si può leggere la testimonianza di mamma Rita sul sito della Onlus Gruppo Famiglie Dravet:

Il 19 marzo 2004, dopo tre giorni dalla prima vaccinazione esavalente, Marta comincia ad avere tremori e ad emettere suoni strani. Ero da sola in casa e preparavo spensierata una crostata per la festa del papà. Mi prende il panico più totale. Penso che ci siano problemi cardiaci. Non avevo mai visto una crisi epilettica e chiaramente non riesco a capire“.

Wikipedia c’informa che “la sindrome di Dravet è una malattia rara, con un’incidenza pari a 1 ogni 20.000-30.000 bambini“.

Essendo così rara, quante possibilità ci sono che si manifesti o possa uccidere proprio a poche ore dal vaccino esavalente?

Muore dopo 24 ore dal vaccino e i mass media muti

Ma forse la nostra è una domanda sciocca, dato che quasi nessuno sembra se la sia posta. Infatti la notizia della tragedia avvenuta a Melfi, al momento, da quanto ci risulta, è stata riportata solo da due giornali locali: Norba on line e La Gazzetta del Mezzogiorno.

Su quest’ultimo leggiamo che “i medici legali avranno il compito di verificare se ci sia o meno una correlazione tra il decesso e il vaccino e, più in generale, di appurare le cause della morte“. Infatti un’inchiesta è nata dalla “segnalazione dei familiari della piccola che hanno fatto arrivare i carabinieri nel nosocomio melfitano già pochi istanti dopo la morte”.

Quindi una bimba di due anni e mezzo muore dopo 24 ore dal vaccino, c’è anche un’inchiesta in corso, eppure i nostri grandi giornalisti e opinionisti televisivi non reputano che gli italiani debbano saperlo.

Forse qualcuno ha paura che qualche genitore si possa spaventare e informarsi un minimo prima di sparare 10 vaccini al figlio neonato?

E a questo punto sarebbe lecito chiedersi: quante altre notizie simili potrebbero essere state ‘insabbiate’ dai media nazionali?

2 Commenti

  1. Finalmente giornalisti con gli attributi…che espongono una realtà che diversamente viene nascosta…i vaccini hanno i loro effetti collaterali…contengono sostanze che creano reazioni…reazioni che possono essere immediate ma anche scatenarsi col tempo…i vaccini non sono acqua fresca come ci vogliono far credere

  2. Opinione del Dr Russel Blaylock MD, neurochirurgo americano:
    “La politica di sottomettere gli individui a numerose vaccinazioni, specialmente giovani o neonati, è una completa follia. Un numero considerevole di studi ha mostrato in maniera esaustiva che una tale pratica conduce, attraverso numerosi meccanismi, ad un danno severo al cervello. Poiché il cervello dei bambini ha un rapido sviluppo dal terzo trimestre di gravidanza fino
    all’età di 2 anni, questa insana politica rappresenta un considerevole rischio. …
    E’ vitale che chiunque sia obbligato alle vaccinazioni segua un programma di non più di una vaccinazione ogni 6 mesi per permettere il recupero al suo sistema immunitario.”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here