Novara, misterioso batterio lo uccide in 24 ore: Enrico muore a 21 anni

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  • di Antonio Palma

Il giovane pensava ad una influenza stagionale ma in poche ore le sue condizioni si sono aggravate ed è morto in ospedale.

Aveva iniziato ad accusare alcuni sintomi influenzali martedì sera ma pensava ad un semplice malanno stagionale e si era messo a letto.

Col passare delle ore però si sentiva sempre più male e gli erano comparse strane macchie in volto così è stato accompagnato dalla guardia medica, poi è stato trasferito d’urgenza con l’ambulanza in ospedale dove però purtroppo è morto 24 ore dopo.

Così è deceduto a soli 21 anni Enrico Azzini, un ragazzo piemontese residente a Fontaneto d’Agogna, in provincia di Novara, scomparso improvvisamente nella notte tra mercoledì e giovedì all’ospedale di Novara. Ad ucciderlo un  misterioso batterio killer che ora i medici stano cercando di identificare.

Una morte tanto rapida quanto inattesa che ha lasciato parenti, amici e l’intera comunità locale senza parole. Fino a poche ore prima del decesso Enrico infatti appariva ancora perfettamente vigile. Dalla guardia medica di Borgomanero, dove lo avevano portato, ha pronunciato le ultime parole: “Mamma, stai tranquilla, vai pure fuori”.

Il medico ha capito subito che qualcosa non andava e ha ordinato l’immediato trasporto in ospedale. A Novara il quadro clinico è parso subito disperato, qui i medici hanno ipotizzato una meningite fulminante ma in realtà le successive verifiche cliniche effettuate lo hanno escluso ma ormai a quel punto per Enrico non c’era più niente da fare.

Ora si attendono gli esami post mortem per capire cosa abbia causato questa improvvisa e assurda morte. Si parla di uno streptococco e di una infezione, ma sarà l’autopsia a stabilire con certezza l’esatta causa del decesso del giovane.  Enrico, diplomatosi nel 2015 come perito meccanico all’Istituto Tecnico statale Leonardo Da Vinci di Borgomanero, lavorava a Cameri nel reparto assemblaggio degli aerei da guerra F35.

Grande appassionato di motori, il 21enne sognava di poter brevettare nuovi tipi di motore per le ditte d’oltreoceano.  Lascia la mamma Anna, catechista in parrocchia, il papà Giovanni, ex assessore allo sport, e la sorella Elisa che frequenta l’ultimo anno delle superiori.

Fonte: Fanpage