Ospedale di Alfie: cosa ci nascondono? Lo scandalo di 18 anni fa

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ospedale di alfie

Ospedale di Alfie, c’è qualcosa che non ci vogliono dire?

L’ultimo aggiornamento, diffuso da La Nuova Bussola Quotidiana, che arriva dall’Alder Hey Hospital, è un’ennesima assurdità:

«Dalla famiglia ci dicono che i medici vogliono togliere la mascherina dell’ossigeno ad Alfie! Il legalismo su cui fanno leva è che la mascherina non sarebbe di proprietà dell’ospedale. Thomas allora ne ha richiesta una di proprietà dell’ospedale ma la negano!»

Sono decisioni come questa che hanno iniziato a far pensare male tante persone che da tutto il mondo seguono la vicenda del piccolo Alfie. Sui social la gente si sta chiedendo già da giorni se c’è un motivo oscuro dietro le scelte assurde di chi sta gestendo questa situazione.

Si tratta di becero complottismo? Sembrerebbe di no, dato che persino alcuni membri dello staff dell’ ospedale di Alfie hanno discusso dell’argomento. Uno stralcio del dialogo conferma l’ipotesi dietrologica (il video integrale lo trovate qui):

– Personalmente credo che questo ospedale stia coprendo qualcosa, qualcosa di veramente grosso.
– Sicuramente…
– Tutti lo pensano.
– Certamente stanno nascondendo qualcosa.

Ospedale di Alfie, l’inquietante precedente

Ma cosa potrebbe nascondere un ospedale? Di tutto, verrebbe da rispondere, considerando lo scandalo che scoppiò nel 2000 proprio nell’Alder Hey. Qui potete leggere la notizia riportata da La Repubblica il primo giugno di quell’anno, che titolava: «Gb, organi di bambini espiantati senza consenso». Vi leggiamo:

«A fare scoppiare lo scandalo, l’ennesimo nella pediatria inglese, è stato un padre di Liverpool. Dieci anni fa Eddie Allen ha perso la figlia, la piccola Kathleen, dopo che il fallimento di un’operazione a cuore aperto gliel’aveva portata via ad appena un anno e mezzo. All’inizio di maggio, però, ha ricevuto una lettera con la quale l’ospedale pediatrico di Alder Hey lo informava che nella tomba c’era solo una parte del corpo della bambina. Il resto: cuore, polmoni, cervello, fegato, vescica, organi riproduttivi e persino la lingua, le ossa e vari muscoli, erano conservati nello scantinato dell’ospedale.»

Così si venne a sapere che:

«L’Alder Hey ha una “collezione” di duemila cuori di bambini e 850 altri organi, espiantati il più delle volte senza il consenso dei genitori.»

Duemila cuori di bambini che evidentemente erano morti in quell’ospedale. Qualsiasi cosa dovevano fare con quegli organi, una cosa è certa: se quei duemila bambini non fossero morti, non avrebbero avuto materiale organico disponibile…