Pallanuoto: allarme morbillo? Federazione Italiana Nuoto: «Bugie, è solo allarmismo»

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Il medico Roberto Burioni, il 15 luglio, ha pubblicato sul suo profilo Facebook il titolo de Il Messaggero: «Pallanuoto, Italia allarme morbillo: tre cambi nel Settebello», commentando: «Tranquiilli, la Dirindin e altri senatori dicono che non c’è nessuna emergenza morbillo. Stiamo facendo una figura da cavernicoli di fronte a tutto il mondo».

Allarme morbillo! Emergenza morbillo! Se ce lo dicono Il Messaggero e Burioni sicuramente sarà vero! Sicuramente avranno controllato bene prima di lanciare un simile allarme. O almeno avrebbero dovuto farlo, dato che in Italia esiste il reato di procurato allarme: «Chiunque, annunziando disastri, infortuni o pericoli inesistenti, suscita allarme presso l’Autorità, o presso enti e persone che esercitano un pubblico servizio, è punito con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da euro 10 a euro 516» (art. 658 del codice penale).

Il 20 luglio il settimanale Grazia, che non è proprio un giornale d’inchiesta, ha pubblicato un articolo che smentisce la l’allarme e l’emergenza morbillo. Il periodico ha semplicemente contattato Lorenzo Marugo, responsabile medico della Federazione Italiana Nuoto. Sapete come ha risposto?

«Bugie, è solo allarmismo». Ha spiegato che un nuotatore, Valentino Gallo, è stato ricoverato con 41 di febbre ma «nessun sintomo di morbillo»; un altro, Marco Del Lungo, aveva valori elevati di anticorpi al morbillo ma «non aveva sintomi»; infine Alessandro Velotto, che aveva esami del sangue alterati e la milza ingrossata.

Quindi dove sarebbe l’emergenza morbillo? Da nessuna parte e infatti Marugo conclude: «Non ci sono epidemie in corso».

Ma allora perché quotidiani e medici come Roberto Burioni lanciano e diffondono simili fake news?