Pantera orientale estinta, le abbiamo uccise tutte ed ecco cosa sta succedendo

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La pantera orientale è ufficialmente estinta, le abbiamo uccise tutte

  • di Andrea Centini

L’ultimo esemplare avvistato fu ucciso nel 1938 da cacciatori del Maine. Oggi, a 80 anni da quell’evento, è stata dichiarata l’ufficiale scomparsa della pantera orientale.

Il coguaro orientale o pantera orientale (Puma concolor couguar), una sottospecie di puma, è stato dichiarato ufficialmente estinto dalla U.S. Fish and Wildlife Service, l’agenzia del Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti che si occupa di gestione e conservazione della fauna selvatica. A determinarne la scomparsa è stato l’uomo, che lo ha cacciato con spietata ferocia tra il XIX e il XVIII secolo.

Il maestoso felino veniva considerato una minaccia per le persone, il bestiame e gli animali domestici, così i cacciatori si sono organizzati per sterminarlo sistematicamente. L’ultimo sarebbe stato ucciso nel Maine nel 1938. Da allora non ne è stato visto più uno, benché storie di avvistamenti – probabilmente puma occidentali fuggiti da ranch e simili – si sono susseguite nel corso dei decenni.

Una dichiarazione di “probabile estinzione” era stata diffusa nel 2011 dallo stesso ente americano, e ora, a 80 anni esatti dall’ultimo avvistamento confermato, ne è stata data l’ufficialità. Per quanto triste, questa notizia potrebbe avere dei risvolti molto positivi. Gli stati orientali degli USA, infatti, adesso avranno via libera all’introduzione dei puma occidentali, il cui ruolo sarebbe cruciale per ristabilire gli equilibri ecologici per la fauna selvatica autoctona. A causa della carenza di predatori, infatti, i cervi si sono moltiplicati a dismisura, e oltre a diffondere zecche pericolose per l’uomo stanno decimando le foreste, divorando germogli e piantine prima che possano crescere.

Se ciò non bastasse, le collisioni con i cervi sulle strade americane sono diventate una vera e propria emergenza. Reintroducendo i puma, secondo i ricercatori, si potrebbero ridurre questi incidenti del 22 percento (21mila in meno); ciò salverebbe la vita a 115 persone ogni anno e farebbe risparmiare 2,12 miliardi di dollari al sistema sanitario nazionale. Insomma, la reintroduzione dei puma offrirebbe solo aspetti positivi, benché diversi cittadini (e non solo) si oppongano alla reintroduzione del grosso felino per paura. Sebbene il coguaro orientale sia ormai un ricordo, negli Stati Uniti orientali sopravvive una piccola popolazione di pantera della Florida, un’altra sottospecie di puma, che i ricercatori stanno provando a preservare.

[Credit: lanZA]

Fonte: Fanpage